Finanziata la scuola del futuro di Lajatico
Sorgerà a La Sterza e avrà una capienza di 90 bambini, 30 per la fascia 0-3 anni e 60 per quella 3-6
LAJATICO. Una buona notizia dalla Regione Toscana per gli spazi a servizio dell’infanzia: l’ammontare dei finanziamenti che stanno arrivando a Comuni, enti e cooperative sociali è salito a 6,4; ciò consente di realizzare 20 strutture con una particolare attenzione per i centri educativi “zero-sei”. Sui 20 progetti risultati vincitori, ben 11 riguardano appunto i centri “zero-sei”, strutture innovative che superano la divisione fra nido e scuola dell’infanzia per offrire percorsi educativi integrati. Una di queste sperimentazioni ha sede a Lajatico. Cinque i progetti vincitori riferiti ai tradizionali nidi per la prima infanzia (zero-tre anni): sono collocati nei territori di Volterra, Firenze, Cascina, San Miniato e Santa Maria a Monte.
Tornando a Lajatico, il nuovo plesso sorgerà a La Sterza ed è concepito per una capienza massima di 90 bambini.
«Il progetto – spiega il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi – ha coinvolto in primis l’amministrazione comunale con la preziosa collaborazione d’area che la stessa amministrazione ha trovato nell’Unione dei Comuni, sia per la configurazione politica che esprime la Valdera ma anche per la professionalità degli uffici dell’Unione per l’area educativa. Il risultato è che il Comune di Lajatico è stato finanziato per un progetto sperimentale educativo 0-6 anni, per un plesso che potrà ospitare 30 bambini per la fascia di età 0-3 anni (nido) e 60 bambini per la fascia 3-6 anni (materna). Un risultato di qualità che vede questo progetto di Lajatico e della Valdera al secondo posto, dopo Livorno, in tutta la Regione Toscana. Un risultato che non è l’arrivo ma la partenza per ulteriori impegni per realizzare il tutto quanto prima. È doveroso ringraziare l’ex presidente dell’Unione David Turini, che insieme a me ha creduto in un ambizioso ma necessario intervento, la dottoressa Giovannini del servizio Scuola dell’Unione, la dottoressa Braccini del Cred Valdera, la dottoressa Sara Zingoni, che ha curato il progetto educativo che sta alla base dell’attività educativa da svolgere all’interno del plesso 0-6 anni, l’architetto Cinzia Forzi, che ha curato la parte tecnica di presentazione dei progetti per l’Unione Valdera, la disponibilità dell’istituto comprensivo di Capannoli nelle persone della dirigente e delle sue insegnati della materna di Lajatico che si sono prestate al confronto di un progetto educativo così innovativo. Un risultato che rispecchia la sinergia ed i risultati che si possono avere con una programmazione di area».
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