Il Tirreno

Pontedera

Chiavi alla volontaria riapre ai visitatori la chiesa di San Rocco

Il Comune di S. Miniato cerca la collaborazione dei cittadini Fiorella Sgherri si farà carico di rendere fruibile l’edificio

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SAN MINIATO. Alza la mano. Fa un passo in avanti. Da cittadina si candida a volontaria. E il Comune di San Miniato le affida le chiavi della Chiesa di San Rocco. È alla signora Fiorella Sgherri che si deve la possibilità di visitare l’edificio che affaccia su piazza Buonaparte. A lei il compito di gestirne l’apertura, così come già fa per l’oratorio dalle 9.30 alle 18.30.

«Grazie al sostegno dei cittadini possiamo tutelare, difendere e fruire del nostro patrimonio storico», afferma il sindaco Vittorio Gabbanini, nel rilanciare l’atteggiamento propositivo di alcuni sanminiatesi che hanno deciso di collaborare per salvaguardare e preservare nel tempo i monumenti di San Miniato.

Nell’elenco c’è più di un intervento. «Con queste iniziative vogliamo riconquistare alcuni spazi della città e renderli maggiormente fruibili, ma anche diffondere la conoscenza e promuovere la valorizzazione di alcuni gioielli architettonici presenti sul nostro territorio», sostiene il sindaco. E aggiunge l’assessore Mariateresa Piampiani: «Quella che oggi andiamo a sottolineare è una fattiva collaborazione con i cittadini che ha reso possibile il restauro della Madonnina del Buon riposo, attraverso il gruppo decoro della Consulta di San Miniato e con la sponsorizzazione della ditta Benvenuti Piero, ed ora l’apertura della Chiesa di San Rocco. Singole azioni che si pongono perfettamente in linea con i progetti di sponsorizzazione che abbiamo avviato da tempo per i beni artistici e che hanno permesso il restauro della statua di Leopoldo II e il rifacimento del tetto della Chiesa di San Rocco, questi ultimi cofinanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato».

Per l’apertura della Chiesa di San Rocco, data la disponibilità della signora Fiorella Sgherri l’amministrazione comunale sta procedendo a formalizzarla, in modo che altre persone possano proporsi e collaborare con l’Ente.

La Chiesa, che si trova in piazza Buonaparte è di proprietà del Comune di San Miniato, ed è tutt’oggi consacrata. Il primo impianto è del 1524 e all’inizio fu dedicata, come la piazza, al solo San Sebastiano. Ma nel 1718 vi fu trasferita una reliquia di San Rocco e da allora assunse l’attuale nome. Nell’edificio è terminato il rifacimento del tetto e proseguono i lavori di recupero conservativo. In particolare, è in funzione il dispositivo Biodry, che attraverso la creazione di un campo magnetico è in grado di respingere l’umidità. L’obiettivo è di riportare all’asciutto le mura della chiesa, dover si conservano, in condizioni precarie, gli affreschi realizzati nel ‘67 dalla schiera di pittori locali. L’impianto messo a punto dalla svizzera Wall & Wall Sagl è installato dalla ditta con la formula della sponsorizzazione.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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