Il Tirreno

Pontedera

Aprite, anzi chiudete: il balletto sulla frana

di Sabrina Chiellini
Aprite, anzi chiudete: il balletto sulla frana

Tra ok e dietrofront la mattinata lungo la provinciale Francesca, preoccupa un nuovo smottamento. Infuriati i residenti e gli automobilisti rimasti bloccati

2 MINUTI DI LETTURA





CALCINAIA. Una mattina tra disagi, false partenze - la strada provinciale Francesca è stata aperta per un’ora e poi chiusa di nuovo fino alle 13 - segnaletica stradale fatta sparire e proteste dei cittadini di Montecalvoli oltre a quelle degli automobilisti sempre più disorientati e con molti dubbi sulla sicurezza della collina che si affaccia minacciosa sulla strada, scoprendo sempre di più le due grandi bandiere issate dal proprietario della collina stessa. La cronaca del giorno indicato come quello della riapertura al traffico della provinciale Francesca al Ponte alla Navetta dopo la frana di alcune settimane fa comincia con nuovi problemi. Alle sette gli operai della Provincia hanno cominciato a rimuovere la segnaletica, il semaforo che regola il traffico nel tratto in cui è possibile transitare a senso unico alternato è stato messo in funzione, gli operai dell’azienda incaricata di mettere in sicurezza la strada, almeno con i primi interventi, hanno liberato il cantiere. Tutto pronto, insomma. E le prime auto sono passate per raggiungere Montecalvoli. Ma dopo due ore una nuova frana, anche se di modesta entità, ha azzerato tutto. Strada di nuovo chiusa e automobilisti costretti a fare manovra e a tornare indietro. La segnaletica stradale nel frattempo era sparita. Rimossa in previsione della riapertura. Facile immaginare la reazione di chi, non trovando divieti di accesso, è arrivato all’altezza della frana e ha visto che non poteva passare. Anche se il semaforo era verde, in mezzo alla strada c’era un camion. «C’è stata una nuova frana – spiegava un operaio – non si può passare. Dovranno togliere un po’ di terra e poi riaprirà». Alle 13 nuovo start. Ma le polemiche, come già nei giorni precedenti, non si contano e anche la falsa partenza della mattina ha contribuito ad aumentare le proteste. «I cittadini sono molto arrabbiati perché la viabilità non è stata ancora ripristinata e si vedono così costretti ad allungare la strada verso Pontedera di circa quindici chilometri», dice la consigliera regionale(Cd) Maria Luisa Chincarini, tornata a Calcinaia per rendersi conto della situazione.

La collina andrà messa in sicurezza.

«Per evitare ulteriori disagi all'utenza si può pensare di deviare il traffico nell'attiguo deposito di materiali, il cui gestore si è già mostrato disponibile per questa emergenza e il cui terreno addirittura insiste su un'area demaniale», suggerisce Chincarini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa