Il Tirreno

Pontedera

Quel cappio nella casa stregata

Quel cappio nella casa stregata

Tra leggenda e suggestione, viaggio nella dimora pomarancina dell’impiccata

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POMARANCE. Alcuni sono pronti a giurare che all’ingresso della magione, il cappio con cui la vecchia signora si impiccò è sempre là in bella vista. Di sicuro per Pomarance e dintorni quella dimora, lungo la strada comunale che porta al fiume Cecina, in località Palagetto è stregata.

Leggenda metropolitana, suggestioni: comincia il viaggio alla scoperta di quella villa abbandonata ormai da tempo. E meta, comunque, fissa di giovani a caccia di emozioni. Quasi come un rito di iniziazione sono tanti gli adolescenti che osano. E non manca chi, tra quelle mura sinistra, fa sedute spiritiche o presunte tali. La villa, pare, sia o sia stata di proprietà di una famiglia di Firenze. Un leggenda narra che l’ultima persona ad abitarvi fu una donna che, sul finire della seconda guerra mondiale, decise di porre fine ai suoi giorni impiccandosi alla trave di un solaio. Le finestre sono distrutte, la porta scardinata, calcinacci invadono il pavimento di ogni piano - per inciso, ci sono tre livelli - scritte sui muri di vario genere lasciano intuire che più di un visitatore è stato accolto dalla malconcia struttura nel corso degli anni. Gente del posto minimizza riguardo al tetro alone che circonda la casa. Mario: «È solo una casa, solo che è vecchia, sarà di fine ‘800 o dei primi del ‘900, e abbandonata». Tuttavia, la fama della vecchia dimora pare abbia da tempo varcato i confini della Valdicecina.

Se si digita su Google “casa stregata Pomarance” appare per primo l’indirizzo www.wizard3d.it e una sfilza di caratteri che portano ad un forum datato agosto 2007: «Decidemmo di andarci, con altri quattro amici. Già lungo il sentiero alberato la schiena era percorsa da numerosi brividi, ma quando guadagnando l’ingresso della magione, il cappio col quale s’era impiccata la signora si mostrò ai nostri occhi ed un improvviso vento gelido cominciò a spirare dall’interno buio, decidemmo di darcela a gambe! Luogo dalle mille emozioni, vicino Pomarance. Ve lo consiglio».

Gianni Bianchi

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