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Pontedera

Il sabato si tira tardi Buselli autorizza e i giovani restano

Il sabato si tira tardi Buselli autorizza e i giovani restano

Il sindaco consente a un locale nel parco di posticipare la chiusura. «Si tratta di un provvedimento sperimentale»

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VOLTERRA. Una tensostruttura innovativa, anche d'inverno. Un'occasione in più per rimanere sul Colle quindi e, per chi abita altrove, di salire in città. Così il sindaco Marco Buselli pubblicizza la novità della movida volterrana edizione 2013 che anche grazie ad ordinanze ad hoc dell’amministrazione, mira a non far emigrare altrove i ragazzi etruschi, nel weekend.

Deroga ai rumori: ogni sabato, fino al 30 aprile, nell’installazione all’aperto al parco pubblico “Il Bastione”, il locale “La Pista” potrà far musica e party fino alle 2 di notte. Basta con il regolamento comunale in stile Cenerentola: alla mezzanotte, fino a prima dell’ordinanza ad hoc, le casse smettevano di pompare sound e le voci dovevano drasticamente abbassarsi. Provvedimento, questo, che da sempre ha scatenato le critiche di tanti giovani volterrani. «A Volterra la sera non c’è mai niente e siamo costretti a prendere la macchina e andare altrove»: questa la lamentela più comune. Sindaco e giunta la conoscono bene, tanto che per la prima volta si permette l’ampliamento della gestione dell’area del Bastione al periodo invernale. «Rappresenta un’assoluta novità – scrive il sindaco Buselli – mai sperimentata prima: questa soluzione gioverà al sano intrattenimento dei numerosi giovani presenti in città e nella zona circostante».

Ovviamente, il locale deve attenersi a precise prescrizioni, proprio per non creare disagi alle persone che abitano in prossimità del parco. La priorità è non turbare i sonni dei cittadini. «I diffusori acustici – si scrive nell’ordinanza – dovranno essere orientati in modo da non incrementare la sonorità prodotta in direzione delle abitazioni limitrofe; inoltre il locale deve installare limitatori acustici tarati per mantenere ai livelli consigliati l’intensità sonora». L’ordinanza chiude con una indicazione post 23: «I livelli di immissione dovranno diminuire progressivamente fino al termine dell’autorizzazione». Ci sono sanzioni da 258 a oltre 10mila euro se il locale non rispetta le prescrizioni: e non saranno poche le orecchie dritte verso il locale, dal momento che l’estate scorsa tanti giovani volterrani sono stati costretti a difendere a spada tratta “La Pista” da una raccolta di firme “contro” promossa da alcuni vicini. Sempre in quell’occasione, tutti i sostenitori di Dario Giovannini, gestore 28enne, sottolineavano che «a Volterra quando qualcuno cerca di fare qualcosa di nuovo, si fa di tutto per ostacolarlo». Altri, in stile commedia ribadivano «toglieteci anche “La Pista”, così la sera andremo a spararci da qualche parte, o magari prenderemo la macchina dopo un bicchiere di troppo e ci verrete a raccattare sulla strada spiaccicati come moscini». Al di là del linguaggio colorito e esagerato, il senso è chiaro.

Francesca Suggi

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