Il dolore
Casati: «Tanti disagi per i più deboli»»
«La scelta dell’Inps di non inviare più il Cud direttamente a casa, attraverso il sistema postale, sta causando non pochi disagi alle persone che hanno difficoltà motorie o non hanno nessuna...
«La scelta dell’Inps di non inviare più il Cud direttamente a casa, attraverso il sistema postale, sta causando non pochi disagi alle persone che hanno difficoltà motorie o non hanno nessuna dimestichezza nell’utilizzo del computer». A tracciare il quadro è il segretario provinciale della Uilm di Pisa Marcello Casati. Che aggiunge: «Sulla scelta fatta dall’Inps ho letto molte considerazioni, sia di semplici cittadini che di esponenti sindacali, che operano nel settore dei servizi. Alcuni di loro, più che criticare la scelta fatta dall’Istituto di previdenza nazionale, hanno cercato di indirizzare i malcapitati cittadini presso i patronati di riferimento che, anche per questo servizio, cercano di alleviare il problema». Per il sindacalista Casati non è stata focalizzata la portata del nuovo regime e soprattutto l’impatto sulle categorie meno attrezzate a fronteggiare la novità. «Nessuno che abbia messo in risalto o si sia chiesto quale ruolo abbiano svolto le parti sociali in questa vicenda – dice –. Parti sociali, composte dai rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori, che con i loro contributi hanno fatto nascere e mantengono in vita l’Inps. Per questo motivo, la presidenza dei comitati Inps spetta di diritto ai sindacati dei lavoratori. Sarebbe interessante sapere quale posizione ha preso rispetto al problema il Comitato provinciale di Pisa, del quale per quattro anni sono stato il presidente, oppure il Comitato regionale. Hanno cercato di tutelare l’interesse dei cittadini, oppure hanno pensato che le cose, alla fine, sarebbero state digerite?».
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