Sicurezza
Tutti pazzi per gli spaventapasseri
L’originale mostra fotografica nell’antico borgo di Tignano
VOLTERRA. Originali. Fatti in casa, o meglio nei poderi dai contadini. Per tenere lontani cinghiali, istrici. E “le vicine”. Eppure la tradizione li tramanda con il nome di spaventapasseri, ma il loro utilizzo era ben più vasto. Parola dell’originalissima mostra “Spauricchi e spauracchi, toscani un po’ speciali: gli spaventapasseri” allestita fino al 4 aprile nell’antico borgo volterrano di Tignano.
Un’esposizione - visitabile dalle 11 alle 19 con possibilità di guida, ingresso libero - che per Pasqua e Pasquetta fa il paio pure con un pranzo speciale a chilometro zero organizzato dalla regina del borgo, Gabriella Tricca (info e prenotazioni al numero 338-3193635). È sempre lei l’ideatrice dell’originale percorso fotografico, nonché l’autrice delle foto insieme a Giuseppe Sparnacci, che ritraggono questi storicissimi fantocci che da sempre hanno caratterizzato i campi toscani.
Si tratta di una ricerca iniziata nel 1990, basata su esemplari originali di spaventapasseri trovati nelle campagne toscane e regalati agli autori dai contadini che li avevano realizzati.
Un patrimonio culturale così prezioso, quanto dimenticato; portavoce di una cultura contadina ormai in estinzione ma ricca di creatività e di profonda appartenenza alla terra.
«La ricerca, interamente svolta in Toscana, ha fatto nascere l'idea di una nuova, ideale mappa della regione, ridisegnata dalle crete senesi, agli orticelli rubati alle periferie urbane – spiega Gabriella Tricca –. Uno snodarsi di personalizzazione dei campi, un rapporto quasi magico con gli animali “predatori”. Benché il nome “spaventapasseri” faccia pensare solo ai passerotti, in effetti sono stati trovati anche gli “spaventa cinghiali”, gli “spaventa istrice” ed anche lo “spaventa vicine” ed infatti, molteplici sono gli elementi dello spavento». E chiude: «Anche se il difficile momento che tutti noi stiamo vivendo ci rende tristi ed arrabbiati, non bisogna mai dimenticare come dicono gli spaventapasseri, che l'inverno si trasforma sempre in primavera».(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
