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Suggestioni sonore in conceria

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Santa’n Jazz: l’esordio è tra i bottali dell’azienda Masoni

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Sonorità, ritmi e progressioni armoniche che si mescolano ai luoghi, agli spazi, agli odori inconfondibili di un lavoro che segna l’identità stessa del territorio. La musica jazz, per la prima volta, scopre la conceria e la invade, facendone spazio di cultura, di comunità, di appartenenza. Una sfida lanciata dalla Pro loco e dalla neonata associazione Santa’n Jazz, che lo scorso sabato hanno condotto a Santa Croce tre musicisti di fama internazionale per un concerto fuori dal comune, all’interno della conceria Masoni.

Suoni jazz in mezzo ai bottali, nei locali che per tutta la settimana ribollono di vita e di lavoro, trasformati per l’occasione in una location elegante e suggestiva. Solo il primo passo, nelle intenzioni degli organizzatori, in vista del progetto “Musica e Territorio”, col quale l’associazione (erede di Staffoli’n Jazz) è decisa a portare concerti ed esibizioni nei luoghi più disparati e insieme più significativi. Un primo passo reso possibile grazie alla sensibilità di Fabrizio Masoni, titolare dell’omonima conceria, che come un moderno mecenate ha raccolto l’invito mettendo a disposizione spazi, impegno e soprattutto risorse, per un evento unico nel suo genere.

«Ci piacciono le sfide», ha detto in apertura salutando il pubblico Masoni. Alle sue spalle, davanti ai bottali, tre musicisti di primo piano nel panorama del jazz internazionale, condotti a Santa Croce grazie all’impegno della Pro loco presieduta da Angelo Scaduto, e all’ormai consolidata rassegna Staffoli’n Jazz (oggi Santa’n Jazz) diretta da Samuele Bianchi. Al pianoforte Fabrizio Mocata, siciliano d’origine, ma residente a Firenze, perennemente in tour fra i teatri di mezzo mondo, soprattutto in America latina, al contrabbasso Gianmarco Scaglia, emiliano, musicista e compositore, affiancato dal famoso batterista Andrea Marcelli, residente a Berlino.

«Nel 2009 – ricorda Scaduto - Fabrizio Mocata aveva già realizzato un concerto per la Beata Cristiana, e nel 2010 aveva partecipato a Staffoli’n Jazz. Quando ho saputo che avrebbe avuto un piccolo tour in Toscana con Scaglia e Marcelli gli ho chiesto d’inserire una data per Santa Croce, anche per annunciare la nuova associazione Santa’n Jazz. È nata così l’idea del concerto in conceria come luogo di identità e di appartenenza, per promuovere il territorio e il distretto conciario».

«Quando ci hanno detto che avremmo suonato in conceria non ci volevo credere – dice Mocata –. È stupendo esibirsi qui: siamo affascinati da questo luogo». Un’esperienza suggestiva che ha catturato la platea di invitati, fra applausi e complimenti agli organizzatori, con i quali hanno collaborato il negozio Fiori e Colori e l’enoteca e pasticceria Vacchetta di Santa Croce.

«L’obiettivo di questa serata è quello di presentare dei grandissimi interpreti e insieme fare promozione per il territorio», ha detto Samuele Bianchi, dando appuntamento alla rassegna Santa’n Jazz, che prosegue nella formula del workshop sotto la guida di grandi artisti del panorama jazzistico italiano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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