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Rincorre la pensione dopo il cambio di casa

Rincorre la pensione dopo il cambio di casa

L’Inps le invia l’assegno, ma si perde nei meandri del servizio postale Lo sfogo : «Sembra svanito ed è già la seconda volta che accade»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Dall’Inps è partito il 3 marzo scorso, regolare come sempre, all’inizio di ogni mese. Ormai è arrivata la Pasqua ma dell’assegno di pensione non c’è traccia. Svanito nel nulla. Perso chissà dove nei meandri del servizio postale, senza sapere se salterà fuori o se sia il caso di denunciarne la scomparsa. È la brutta disavventura di una pensionata di Castelfranco di Sotto, Nicla Sani, e dei suoi figli, che da quasi un mese “rincorrono” senza successo la pensione che non si trova.

All’origine c’è un cambio di residenza di poche decine di metri, sulla provinciale Francesca Sud, sempre a Castelfranco. Un trasferimento che è bastato a creare difficoltà nella consegna della posta, soprattutto in concomitanza con le festività. Lo stesso problema, si è verificato anche a dicembre, con la lettera dell’Inps saltata fuori, all’improvviso, a distanza di oltre un mese dalla data di emissione.

«Ci siamo trasferiti a settembre – dice la figlia Cinzia Pantani –. Per evitare problemi avevamo attivato il servizio “Seguimi”, per ricevere la posta al nuovo indirizzo. E invece, già fra dicembre e gennaio, abbiamo dovuto fare la spola tra gli uffici di Castelfranco e Santa Croce alla ricerca dell’assegno, pensando che fosse stato recapitato al vecchio indirizzo. Ogni volta, ci siamo sentiti rispondere che la posta ordinaria non è rintracciabile, e che in ogni caso non viene messa in giacenza, ma rispedita al mittente. Così, ho dovuto caricare in auto mia madre, per altro disabile, e portarla all’Inps, dove ci hanno detto di non aver ricevuto indietro niente».

Alla fine la lettera saltò fuori all’improvviso, riportata all’ufficio postale, probabilmente dal portalettere che non aveva trovato il nome al vecchio indirizzo. Un problema che adesso si ripete.

«Continuano a dirci che la posta ordinaria non è rintracciabile – dice Pantani – mentre l’Inps, giustamente, non può riemettere l’assegno finché non lo ricevono indietro. E tutte le volte che sono stata alle Poste non ho mai visto qualcuno che si è alzato per andare a controllare, almeno per la decenza di mostrare un po’ di volontà. Non sappiamo se questa lettera è ferma da qualche parte o se è persa, magari perché consegnata a qualcun altro che l’ha gettata. Da alcune settimane mia madre è ricoverata in ospedale, e non possiamo portarla a fare la denuncia di smarrimento».

Un problema che si aggiunge a un contesto di evidenti difficoltà nella consegna della posta. «Non è giusto – conclude la donna – che la posta ordinaria non debba arrivare solo perché non si paga un extra. È evidente che il servizio non è affidabile, soprattutto per le festività».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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