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Pontedera

Pasqua: calo di consumi pari al 10%

Pasqua: calo di consumi pari al 10%

Meno richieste nelle pasticcerie. Non si lamentano, invece, i ristoratori: prenotazioni stabili rispetto all’anno scorso

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PONTEDERA. Il calo dei consumi delle famiglie pisane per Pasqua si attesta all’incirca sul dieci per cento, mentre la situazione appare fortunatamente stabile per il settore della ristorazione. «Non mancano elementi incoraggianti – spiega Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio di Pisa – per la Pasqua 2013, che se a livello nazionale registra un calo del 5% per quanto riguarda le presenze al ristorante, a livello provinciale presenta una situazione meno drammatica. Città d'arte e borghi medievali potrebbero infatti sfruttare l'interesse maggiore dei turisti, anche se le prenotazioni non sono risultate soddisfacenti e la stragrande maggioranza dei clienti sarà comunque costituita da italiani e residenti. Resta preoccupante il calo dei consumi, che colpisce soprattutto gli acquisti di prodotti tradizionali con fattura artigianale, come uova, colombe e schiacciate di Pasqua. La qualità da sola non basta più per incentivare gli acquisti come avveniva in passato; adesso, complice una propensione ai consumi estremamente ridotta, i consumatori cercano un difficile equilibrio tra qualità e prezzo, tagliando in gran parte il consumo di prodotti top-class».

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