Proteste
I Nas sequestrano le schiacciate “tarocche”
PONSACCO. L’ispezione dei carabinieri per la tutela della salute in un panificio della zona industriale di Ponsacco, che distribuisce prodotti anche alla grande distribuzione, si è conclusa con due...
PONSACCO. L’ispezione dei carabinieri per la tutela della salute in un panificio della zona industriale di Ponsacco, che distribuisce prodotti anche alla grande distribuzione, si è conclusa con due denunce per frode alimentare e il sequestro di 434 schiacciate di Pasqua.
I controlli fanno parte dei servizi, condivisi con il Ministero della Salute, che i carabinieri del Nas intensificano prima di Pasqua come per Natale,con particolare riferimento al settore dolciario.
L’ispezione eseguita nel panificio di Ponsacco ha consentito infatti di accertare che l’azienda aveva prodotto e distribuito centinaia di confezioni di schiacciate, dolce toscano tipico di questo periodo, indicando nell’etichettatura la presenza - tra gli ingredienti - di miele italiano. Ma non era del tutto vero... I carabinieri del nucleo livornese hanno appurato che il dolce veniva preparato utilizzando miele originario della Bulgaria.
L’errata indicazione apposta sulle confezioni consentiva all’azienda di attribuire un valore aggiunto alle schiacciate, con conseguente maggiorazione del prezzo di vendita al consumatore che però veniva ingannato sulla qualità di uno degli ingredienti del prodotto tipico.
I carabinieri del Nas hanno attivato ulteriori controlli, individuando i supermercati dove il prodotto era stato distribuito (tutti siti nella provincia pisana) e dove è stato tolto dalla vendita.
Le attività svolte hanno consentito di sequestrare - sia negli esercizi commerciali che nell’azienda di produzione - 30 chili di miele e 434 confezioni di schiacciate di Pasqua. I due amministratori del panificio sono stati denunciati per frode nell’esercizio del commercio.
Proprio in questi giorni dalla Confcommercio era arrivato l’invito a prestare massima attenzione ai prodotti alimentari acquistati in occasione di Pasqua. «La situazione economica è quella che è – ha fatto notare Enrico Guardati, presidente Fipe Confcommercio Pisa – e i consumi, soprattutto quelli legati ai prodotti artigianali, ne risentono in materia notevole. Per Pasqua e per Pasquetta gran parte dei bar e delle pasticcerie resteranno comunque aperti, garantendo un adeguato servizio a cittadini e turisti». Un invito ai clienti è quello di prestare attenzione alle colombe tarocche. Maurizio Figuccia, presidente di Assipan Confcommercio Pisa, ricorda che la vera colomba pasquale è quella prodotta secondo il disciplinare imposto dal decreto del 22 luglio 2005 che ne definisce caratteristiche, ingredienti e modalità di produzione. «Tutti quei prodotti – fa notare il presidente Figuccia – che non rispettano questo disciplinare, che prevede tra le altre cose la lievitazione naturale e la presenza obbligatoria ed esclusiva di burro ed uova fresche, non possono avere la denominazione di colomba pasquale ma solo quella di dolce pasquale».(s.c.)
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