Sicurezza
Antenne Telecom: a giorni l’incontro Comune-azienda
Contro i due ripetitori vicino alle scuole di San Romano le consulte cittadine promuovono una raccolta di firme
MONTOPOLI VALDARNO. È fissato entro la fine della settimana un nuovo faccia a faccia fra Telecom e l’amministrazione comunale di Montopoli, per provare a sciogliere la questione delle nuove antenne in arrivo a San Romano e nel capoluogo. Due ripetitori da 27 metri, per i quali l’azienda di telefonia avrebbe già in tasca l’accordo con i proprietari di due terreni in pieno centro abitato, a due passi dalla scuola media e dalla materna di via Gramsci a San Romano.
La volontà del Comune, a prescindere da una normativa che lascia piena libertà agli accordi fra compagnie e privati, è quella di provare a convincere Telecom ad accettare soluzioni alternative, a distanza precauzionale dalle abitazioni. Intanto, però, da ieri mattina è scattata la mobilitazione tra le frazioni, con l’avvio della raccolta firme promossa dalle Consulte di Montopoli e San Romano, alla quale hanno subito aderito anche le Consulte di Capanne, Marti e Casteldelbosco.
«Abbiamo delle persone incaricate che faranno il giro del paese casa per casa – spiega il presidente della Consulta del capoluogo Fabrizio Bertini –. Saremo presenti anche all’uscita dalle scuole, di fronte alla chiesa e al mercato settimanale. L’obiettivo è quello di raggiungere rapidamente migliaia di firme». Stessa raccolta a tappeto anche a San Romano, mentre in altre frazioni i moduli della petizione sono disponibili da ieri anche all’interno di bar e negozi.
Una petizione in tre punti, che “esprime ferma contrarietà – si legge nel documento – alla modalità messa in atto da Telecom di richiedere l’autorizzazione agli impianti senza una preventiva concertazione con l’amministrazione e la popolazione di Montopoli”. Si sottolinea perciò la necessità di “collocare i nuovi impianti di telefonia mobile lontano dai centri abitati e dalle scuole”, chiedendo di “concertare nuove localizzazioni all’interno di una programmazione che interessi tutti i Comuni del Valdarno Inferiore, e preferibilmente su suolo pubblico”. Il documento, “riconoscendo l’utilità del servizio che le antenne svolgono”, e minacciando anche di passare ad altre forme di lotta, “invita Telecom a ritirare le pratiche presentate e a concertare con l’amministrazione comunale siti più idonei, possibilmente dopo l’approvazione di un piano comprensoriale per gli impianti di telefonia mobile”.
Un’idea, quella delle pianificazione di zona, promossa dal sindaco Alessandra Vivaldi, che in settimana incontrerà i colleghi di Castelfranco, Santa Croce e San Miniato per gettare le basi di un lavoro di squadra per mettere al riparo il territorio dalla corsa alle antenne.
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