Il Tirreno

Pontedera

Pasqua al Teatro Romano riaperto ai visitatori

di Francesca Suggi
Pasqua al Teatro Romano riaperto ai visitatori

Percorso ancora limitato dopo la chiusura per caduta massi dello scorso autunno Dalla Sovrintendenza: l’intervento urgente non è ancora partito causa maltempo

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VOLTERRA. Il percorso è ancora limitato. Ma sicuramente è già qualcosa poter tornare ad ammirare quel tesoro di età augustea conosciuto ben oltre i confini nazionali. Da lunedì scorso il cancello del Teatro Romano è aperto ai visitatori, dopo la chiusura improvvisa dello scorso autunno dovuta alla caduta di un masso dal costone che, di fatto, rendeva pericolo l’accesso al monumento.

Una Pasqua e una Pasquetta dove sarà possibile, anche se in maniera limitata, assaporare un po’ della magia di quella che è considerata una delle testimonianze più importanti dell'impero romano in Italia, costruito probabilmente da Vitruvio, il più famoso architetto e teorico dell'architettura di tutti i tempi (aperto dalle 10,30 alle 18,30, info: 0588-87580).

Tutta colpa del maltempo. «Purtroppo il maltempo non è stato dalla nostra parte e i lavori di somma urgenza già finanziati e appaltati non sono ancora partiti», spiega Elena Sorge, funzionario di zona della Sovrintendenza per i beni archeologici della Toscana.

Il meteo detta l’agenda del cantiere, quindi. «Il masso è sorretto da una rete e servono almeno una ventina di giorni di bel tempo consecutivi per poter cominciare, si tratta di un lavoro delicato che non si può interrompere una volta cominciato», continua.

Anche il restauro delle terme, finanziato con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra è ancora ai nastri di partenza.

«L’intenzione è quella di cominciare anche questo cantiere tempo permettendo e renderlo aperto ai visitatori, in modo da rendere comunque la visita al Teatro più ricca», continua lei che con il suo team e altri collaboratori, tra cui il Comune, è al lavoro per realizzare la cosiddetta carta archeologica del centro urbano di Volterra. «Servono almeno tre anni per finirla – va nel dettaglio – anche se per fortuna ci sono zone già censite come le necropoli: si tratta comunque di una carta basilare per una città come Volterra, da utilizzare anche come importante strumento urbanistico».

Aperti per Pasqua. Intanto, per il Colle sarà una due giorni di festa all’insegna dei monumenti e dei musei aperti. Così la Pinacoteca a Palazzo Minucci Solaini con la pala del Cristo in gloria del Ghirlandaio e il capolavoro firmato Rosso Fiorentino, la pala che raffigura la Deposizione della croce e il museo civico di via dei Sarti saranno visitabili dalle 9 alle 19. Stesso orario per il prestigioso museo etrusco Guarnacci di via don Minzoni con la sua Ombra della Sera e la ben nota urna cineraria del I secolo a.C. “Urna degli sposi”. Aperti anche il museo di arte sacra di via Roma 13 (info: 0588-86290), l’Ecomuseo dell’alabastro, le aree archeologiche e Palazzo dei Priori, uno dei palazzi civici più antichi di Toscana, aperto dalle 10,30 alle 18,30.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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