Attenzione
Galante quel bandito: «Sei bellissima»
Fuggendo dopo la rapina in banca si ferma e si toglie il passamontagna per rivolgere il complimento ad una quindicenne
CASCINA. Sembra la scena di un film. Il rapinatore fugge con un complice dopo un colpo in banca. Sulla loro strada incontrano una quindicenne che sta aspettando un amico. È ai giardinetti, a due passi dall'istituto di credito. Li vede correre, resta sorpresa. Gli sguardi si incontrano, come curiosità e paura. Il giovane bandito non resiste alla tentazione: sa che ogni leggerezza potrebbe costargli caro ma si lascia andare e decide di farle un complimento. La guarda, rallenta la sua corsa, si sofferma. Poi si sfila il passamontagna. "Comunque sei bellissima...", le dice mostrando così il suo volto da ricercato, prima di sparire nel nulla insieme all'altro uomo, vestito di scuro, con il quale, armato di trincetto, ha dato l'assalto all'agenzia della Banca di Credito cooperativo di Cascina.
Una volta, con quella voglia di etichette tipica del giornalismo di un tempo, l'avrebbero definito il Bandito Galante. Oggi tutto è più veloce e sintetico, non c'è spazio neppure per un po' di letteratura. Resta l'incredulità - e anche un po' l'angoscia - di una ragazzina a tu per tu con il complimento di un malvivente. Quando arrivano i carabinieri, chiamati dagli impiegati della banca che in due anni è stata presa di mira quattro volte, la quindicenne li guarda incredula. «Ero tranquilla quando li ho visti correre verso di me. Non ho capito subito, uno si è tolto il passamontagna e mi ha detto - racconta guardandosi intorno con una certa sorpresa - "Comunque sei bellissima". Li ho visti andare via a piedi, altro non so dire». Lei è davvero una bella ragazza. Semplice nel giaccone blu e con i capelli raccolti. Dall'aspetto potrebbe sembrare più grande. Senza alcuna intenzione si è ritrovata al centro di una storia di cronaca nera, nel modo più assurdo.
Dopo quel breve racconto davanti ai nostri taccuini aperti, per lei comincia una lunga mattina - prima negli uffici della banca e poi in caserma - insieme agli impiegati della banca - in via 2 Giugno a Casciavola - che si sono visti portare via il denaro dalle casse, circa trentamila euro, pochi minuti dopo l'apertura dell'antivigilia di Pasqua.
E il coIpo in banca? Fino a quel momento era stato un episodio purtroppo ordinario della criminalità di provincia. I rapinatori potrebbero essere meridionali, stando a una testimone che li ha sentiti parlare. Quello armato di trincetto ha agito a volto scoperto. Secondo gli impiegati uno dei due, quello con il viso completamente nascosto sotto il passamontagna, potrebbe aver partecipato alla rapina avvenuta lo scorso gennaio quando nella fretta di prendere i soldi i malviventi fecero scoppiare una mazzetta "esplosiva" di banconote che ha rilasciato una nube di inchiostro che ha danneggiato l'intero bottino vanificando la rapina. Immediato, dopo la segnalazione della rapina, l'intervento dei carabinieri di Navacchio e della compagnia di Pontedera. Disposti alcuni posti di controllo lungo le strade del territorio di Cascina.
Non si può escludere che i banditi avessero un complice ad attenderli nelle vicinanze della banca. Li hanno visti fuggire oltre i giardinetti verso via Guelfi.
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