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Pontedera

Sel: «La scelta dell’autodromo è solo di Pontedera»

CASCINA. «L’approvazione della variante di monitoraggio rappresenta a nostro avviso un passaggio decisivo per il nostro territorio e per i suoi sviluppi negli anni successivi – affermano Sandro...

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CASCINA. «L’approvazione della variante di monitoraggio rappresenta a nostro avviso un passaggio decisivo per il nostro territorio e per i suoi sviluppi negli anni successivi – affermano Sandro Castagna, capogruppo consiliare di Sel, e Salvo Puzella, coordinatore comunale –. Nell’ultimo decennio Cascina è cresciuta in termini esponenziali, sia dal punto di vista del numero degli abitanti che rispetto alla presenza di unità abitative».

Sel non ha mai nascosto la sua vocazione ad una crescita attenta ed equilibrata, ponendo spesso attenzione alle varie pratiche urbanistiche portate in discussione. «Non abbiamo mai nascosto le critiche a sviluppi troppo bruschi e alle urbanizzazioni invasive sul territorio. In questo caso manifestiamo invece apprezzamento per il lavoro fatto, che pianifica uno sviluppo attento ed equilibrato che pone la massima attenzione ad una diminuzione della superficie da occupare a vantaggio invece di uno sviluppo sostenibile delle aree ancora a disposizione».

Con la variante viene pianificato il futuro del comune, «inserendolo all’interno di un ambito più ampio rappresentato dall’area vasta dei comuni di Cascina, Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano e Calci. All’interno della variante particolare risalto ha avuto la questione dell’autodromo che il Comune di Pontedera ha deciso di realizzare nella frazione di Pardossi, proprio al confine con Cascina: un progetto, questo, di cui si parla ormai da diversi anni. Per parte nostra non mostriamo particolare entusiasmo per la trasformazione di diversi ettari di campagna in un autodromo, ma vogliamo evidenziare come la scelta non sia del nostro Comune bensì di quello di Pontedera. Una volta che il consiglio comunale di Pontedera ha approvato la variante urbanistica per la realizzazione dell’opera, la giunta Antonelli, secondo noi in maniera appropriata, ha deciso di avviare il percorso per la riclassificazione acustica dell’area: se Cascina si fosse “sfilata” da questo percorso, l’autodromo sarebbe stato realizzato ugualmente e la riclassificazione acustica dell’area sarebbe stata realizzata d’ufficio dalla Provincia». Con questa scelta invece, Cascina manterrà un contatto diretto con l’Arpat, a cui è affidata la valutazione degli aspetti tecnici del caso e potrà così esercitare un ruolo più “attento” per la tutela dei cittadini che abitano in quella zona. «La partita quindi non si esaurisce qua, anzi, per noi parte proprio adesso: l’autodromo non è stata una scelta nostra e proprio per questo alzeremo da oggi il livello di guardia per cercare di obbligare chi lo realizzerà al rispetto dei vincoli che deriveranno dallo studio congiunto Arpat-Comune», concludono.

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