Il Tirreno

Pontedera

la disavventura di una famiglia

Due auto sfasciate in 18 mesi sempre per colpa dei caprioli

Due auto sfasciate in 18 mesi sempre per colpa dei caprioli

PECCIOLI. «È più facile scontrarsi con la selvaggina vagante che con le macchine...». Può sembrare un’esagerazione ma quando Rosanna Matera, di Ghizzano di Peccioli, comincia a raccontare cosa è...

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PECCIOLI. «È più facile scontrarsi con la selvaggina vagante che con le macchine...». Può sembrare un’esagerazione ma quando Rosanna Matera, di Ghizzano di Peccioli, comincia a raccontare cosa è successo alla sua famiglia negli ultimi tre anni è impossibile non fermarsi a riflettere con lei sui numerosi animali selvatici che sempre più spesso causano incidenti stradali anche sulle nostre strade. «In tre anni e mezzo abbiamo avuto a che fare con caprioli che ci hanno attraversato la strada all’improvviso. Una volta è andata bene, l’animale ha colpito solo la fiancata dell’auto. Le altre due ci abbiamo rimesso la macchina: due “scontri” avvenuti sempre il 27 marzo. Un giorno sfortunato...». L’ultimo incidente è avvenuto l’altra sera lungo la provinciale delle Colline per Legoli vicino all’incrocio con la strada che porta a Montefoscoli. «Mio marito era in macchina con mia figlia e un’amichetta, alle 9 di sera. Un capriolo ha attraversato la strada all’improvviso. La nostra auto ha gravi danni che nessuno, come abbiamo già verificato dopo un altro incidente con tanto di denuncia, pagherà». L’animale è morto. Il conducente ha evitato di finire fuori strada. Ora la rabbia è grande. «La Provincia si tira fuori da ogni responsabilità – continua la cittadina – con la segnaletica. La strada è buia, il capriolo è sbucato all’improvviso, non può essere sufficiente un cartello di pericolo. Ora ci troviamo a dover pagare un grave danno dopo che un anno e mezzo fa un altro capriolo ci aveva distrutto un’altra macchina. Se ci sono troppi animali vaganti che la Provincia intervenga: si mettano reti, si organizzino battute di contenimento. Ma non è giusto lasciare i cittadini in questa condizione, esporli a un pericolo ogni volta che attraversano queste strade. A Ghizzano sono tanti gli automobilisti che hanno avuto la nostra esperienza». E chi paga? La Provincia quasi mai. «Tutto questo non è giusto. Senza contare che l’altra sera è stato anche complicato capire chi doveva intervenire». La carcassa del capriolo è rimasta lungo la strada. I carabinieri hanno informato il Comune, competente per la rimozione della carcassa, ma è stata una lunga trafila che dopo un incidente si poteva evitare.(s.c.)

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