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Sassa, cartoline in proprio per le foto c’è un concorso

Sassa, cartoline in proprio per le foto c’è un concorso

C. Una storia che sembra venire dal set di un film. Con una trama in cui a prendersi cura del borgo sono gli stessi abitanti. Alla Sassa di Montecatini hanno avuto l’idea di stampare delle cartoline...

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C. Una storia che sembra venire dal set di un film. Con una trama in cui a prendersi cura del borgo sono gli stessi abitanti. Alla Sassa di Montecatini hanno avuto l’idea di stampare delle cartoline per rilanciare e incentivare il turismo.

«L’iniziativa è partita da una decina di cittadini sassetani», dice Giulia Boniardi, milanese trapiantata in Toscana alla ricerca del buon vivere. E pasionaria dell’associazione Incontri ravvicinati, che si occupa di disabili. «Il comitato che abbiamo creato opera in tandem con l’associazione, e promuove un turismo che sia sostenibile. Il primo aprile, infatti, organizzeremo uno spettacolo di circensi pensato per persone diversamente abili, e a breve anche un mini trekking nell’Alta Valdicecina».

Il piatto forte di questa collaborazione è l’operazione cartoline. «Durante il secolo scorso erano state fatte diverse cartoline, ma col tempo si sono esaurite tutte», spiega Boniardi. Di qui la pensata di farne delle nuove, coinvolgendo abitanti e turisti nell’impresa. «Siamo riusciti a mettere insieme molti turisti che vengono qui durante l’estate».

In pratica, Giulia ha aperto una pagina sul social network Facebook, in cui chi vuole può postare – come si dice in gergo – una foto immortalata alla Sassa. Una giuria si occuperà di scegliere i tre scatti migliori, che saranno la base delle future stampe. «Su Facebook riceviamo fotografie provenienti da tutta Italia e non solo. Anche la figlia di un rinomato giornalista francese che amava trascorrere le proprie vacanze qui in paese, e che ci ha dedicato anche una poesia, ci ha inviato del materiale. C’è tempo fino al 23 aprile per farlo».

Quel giorno si chiuderanno i termini per partecipare all’iniziativa. Che si autofinanzierà, in quanto sarà sostenuta con i contributi dell’associazione e con i proventi della cena in cui avverrà il verdetto della giuria.

Ancora non si sa quante copie verranno stampate. Si sa solo che saranno distribuite agli esercizi commerciali della Valdicecina, e che il ricavato sarà devoluto a opere che interesseranno la piccola comunità sassetana. Con la convinzione che, nei borghi a cavallo delle colline dell’Alta Valdicecina, si vive bene.

«Bisogna veicolare il messaggio che in paesini come questo si sta meglio, si recupera una dimensione sostenibile della propria vita, sia economicamente che psicologicamente, rispetto alla città. Qui si può praticare l’autosostentamento, vivere secondo le proprie esigenze».

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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