Il Tirreno

Pontedera

I giardini e orti off limits sul lato sud di San Minato

di Giacomo Pelfer
I giardini e orti off limits sul lato sud di San Minato

Il fronte della frana alle spalle di via Maioli non si è ancora stabilizzato Piampiani: «Nessun rischio per le abitazioni, ma l’ordinanza resta in vigore»

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SAN MINIATO. Pare destinata a restare in vigore per un bel po’ di tempo l’ordinanza del Comune di San Miniato che vieta l’uso dei terreni alle spalle delle case di via Maioli. Niente orti e giardini per le abitazioni affacciate sul versante sud del centro storico, costrette a convivere con la frana che ha continuato a estendersi negli ultimi giorni. Un fronte che in più punti ha messo alla luce lo strato di tufo su cui poggia la città. Ed è questo il punto che maggiormente preoccupa, come spiegato martedì, alla Consulta, dall’assessore Mariateresa Piampiani e dal dirigente Alessandro Annunziati.

«Il tufo è un materiale stabile finché resta protetto, altrimenti rischia di sgretolarsi – afferma Piampiani –. Per ora, comunque, non ci sono rischi per le abitazioni, anche se resterà in vigore l’ordinanza che vieta l’utilizzo dei giardini, richiedendo ai proprietari di monitorare la situazione. Per un quadro più completo bisognerà aspettare che smetta di piovere».

Escluso un intervento di sistemazione a spese del Comune. «Si tratta di cifre che vanno al di là delle nostre possibilità», afferma l’assessore. Un concetto ribadito anche dal dirigente Annunziati, che ha sottolineato come le tante criticità sui terreni privati saranno necessariamente a carico dei proprietari, nella speranza di una maggiore consapevolezza sulla necessità di uno sforzo collettivo anche nel campo della prevenzione. Il numero di frane censite nel territorio di San Miniato ha raggiunto quota cento, cresciute negli ultimi giorni dopo la richiesta dello stato di calamità naturale. «E non tutte probabilmente sono state segnalate», dice l’assessore.

In testa alle priorità c’è il centro storico, per il quale il Comune può contare su un finanziamento da 600mila euro, stanziato per il risanamento del versante sud. «Si tratta, però – dice Piampiani – solo di un primo lotto in un progetto da 4 milioni di euro complessivi. Per adesso, quindi, nella speranza di far partire i lavori entro l’anno, cominceremo dalla valle di Gargozzi per poi estendersi, richiedendo altri finanziamenti, in direzione di Pian delle Fornaci. L’obiettivo è anche quello di ripristinare il vicolo carbonaro, che potrà servire per portare alle spalle delle abitazioni i mezzi da lavoro».

Tanti i punti di criticità, anche sul versante nord, come la frana al parcheggio del Cencione. «Si tratta di punti critici noti – conclude Piampiani –. Terreni già interessati da frane, che negli ultimi decenni avevano raggiunto una loro stabilità, sconvolti da una quantità di pioggia che in tre mesi ha superato la quantità media di un anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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