Sicurezza
Pronti al sit-in alla Provincia se non arriverà il senso alternato
MONTECALVOLI. La Provincia di Pisa ha assicurato che nel weekend pasquale la Francesca verrà riaperta con un senso unico alternato regolato da semaforo, ma in pochi, tra coloro che hanno partecipato...
MONTECALVOLI. La Provincia di Pisa ha assicurato che nel weekend pasquale la Francesca verrà riaperta con un senso unico alternato regolato da semaforo, ma in pochi, tra coloro che hanno partecipato alla marcia di ieri pomeriggio e hanno visto da vicino i lavori in corso, ci credono. Anzi, c’è già chi si organizza per mettere insieme una corposa delegazione per andare a protestare sotto gli uffici dell’amministrazione provinciale di Pisa a poche ore dalla Pasqua, se ovviamente la promessa della riapertura verrà disattesa.
«A condizione che non intervengano ulteriori imprevisti legati ad avversità meteo – dichiara l’assessore alla viabilità della Provincia di Pisa Gabriele Santoni – il nostro obiettivo è quello di riaprire la strada Francesca in regime di senso unico alternato per il weekend pasquale».
«Il pendio – spiega sempre Santoni – ha iniziato a dare i primi segni di cedimento dalla fine di gennaio. In quella fase sono dunque stati eseguiti lavori di rimozione del materiale franato sulla sede stradale e di messa in sicurezza del fronte pericolante del pendio ed è stato realizzato un restringimento di carreggiata. Da subito è emersa l'impossibilità di prevedere percorsi alternativi – aggiunge l’assessore provinciale – in quanto la proprietà limitrofa, oltre ad esser sede di una impresa, si caratterizza per una costruzione in cemento armato che costituisce un ostacolo non aggirabile. Fra l'altro l'evoluzione successiva della frana ha dimostrato che la decisione di non procedere alla deviazione ha costituito un elemento di salvaguardia da danni a persone e cose che si sarebbero verificati a traffico aperto».
Successivamente, come dicono dalla Provincia, si è determinata una progressiva e sempre più consistente caduta di materiali sulla sede stradale, compresi massi di grandi dimensioni, che ha reso necessario un primo intervento in regime di somma urgenza nei giorni 5-6-7 febbraio per la pulizia del versante e la rimozione del materiale pericolante. Nella mattina del 26 febbraio si è poi verificato un ampio movimento franoso che ha invaso l'intera carreggiata stradale rendendo necessaria l’immediata chiusura al transito. Il 4 marzo, inoltre, il fronte della frana si è ampliato interessando la zona adiacente in direzione Montecalvoli, evidenziando caratteristiche più complesse da mettere in sicurezza facendo da subito presumere maggiori tempi e costi per il completamento delle opere. Infine, le piogge del 9, 10 e 11 marzo hanno causato la formazione di un nuovo movimento franoso in direzione Ponte alla Navetta oltre all'ampliamento e all'aggravio del fronte esistente. (crimar)
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