Il Tirreno

Pontedera

Il voto non è valido, ma divide

di Manolo Morandini

Piaggio, l’ultimo referendum sull’integrativo aziendale spacca il fronte sindacale

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PONTEDERA. Uniti o separati le distanze cambiano di poco. Si consuma tutto nel confronto politico e nel solco delle divisioni il percorso sindacale per definire la piattaforma per il rinnovo dell’integrativo aziendale da presentare al tavolo del confronto con la direzione Piaggio. Il referendum monocolore della Fiom, che si è chiuso lo scorso venerdì, segna solo una vittoria interna, di ritrovata unità tra le anime dei metalmeccanici aderenti alla Cgil, ma non sposta i termini. Lo scarto dei cento voti in più rispetto alla consultazione unitaria, Fiom, Fim, Uilm e Uglm, dello scorso luglio, non cambia il risultato. Non c’è il quorum. Anche la consultazione Fiom è nulla.

Nel perimetro sindacale della Casa della Vespa i due referendum registrano invece un dato di freddezza, di scarsa partecipazione. Il primo, che ha misurato l’appeal della proposta unitaria tra i lavoratori a fine luglio ha incassato 1.090 voti ed è stato annullato a fronte di un quorum fissato a 1.322, data una forza lavoro calcolata in 2.643 fra operai e impiegati. Il secondo proposto dai metalmeccanici aderenti a Cgil ha segnato un passo in avanti attestandosi a 1.190 votanti, ma comunque al di sotto della soglia di validità, data una forza lavoro che con i part-time verticali in questo periodo è di 2.900 addetti.

La segreteria della Uilm prova a tirare le fila. E lo fa con un lungo volantino che ripercorre a grandi tappe il percorso per il rinnovo dell’integrativo siglato nel 2009, quello scaduto e che è in attesa di rinnovo. Il tutto con una finestra sulle divisioni di carattere nazionale che vedono Fim e Uilm aver siglato gli ultimi due rinnovi del contratto nazionale senza la Fiom.

«A fine 2011 scade l'integrativo aziendale in un momento particolare per il Paese e per la stessa azienda, tanto da far dire al presidente Colaninno: “Tenetevi quello che avete”, per non rischiare di prendere meno – afferma il segretario provinciale Uilm Marcello Casati –. Con Fim, Fiom e Uilm nazionali, concordiamo un percorso unitario, quale unica possibilità per riuscire a fare un nuovo integrativo. Dopo mesi di riunioni e l'ostruzione praticata dalla maggioranza della Rsu Fiom della Piaggio, facciamo una richiesta unitaria da sottoporre all’azienda». Che aggiunge: «Durante le assemblee si assiste a una guerra interna alla Fiom contro la segreteria territoriale e nazionale. In questo contesto, il referendum, non raggiunge il quorum previsto e viene quindi invalidato».

Adesso il referendum separato. «Da soli riuscirete a portare più salario e maggiori garanzie, normative e occupazionali, per i lavoratori della Piaggio e in particolare del suo indotto?», chiede Casati alla Fiom. Che conclude: «Ho il timore che passerà del tempo prima che si tornino a fare accordi aziendali unitari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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