Finanza
Il centro storico come un maxi parcheggio
Nonostante i divieti ci sono auto parcheggiate ovunque. La gente protesta e chiede lumi al Comune
VOLTERRA. «Il volterrano vuole arrivare con la macchina sotto casa e non ha gran voglia, nella maggior parte dei casi, di camminare e tanto meno importa a chi ha parcheggiato là, dei visitatori che possano fruire della splendida piazza». Uno sfogo, quello del primo cittadinoMarco Buselli, rispetto al parcheggio selvaggio delle auto in pieno centro storico a Volterra. Nonostante i divieti di sosta. Al centro della protesta, ma è semplicemente uno degli esempi di quotidiano caos parcheggi a Volterra, è piazza San Giovanni. Le parole del sindaco non sono certo una ricetta contro un disagio avvertito da tanti volterrani che vorrebbero vedere rispettati i divieti, multate le auto che non lo fanno. Tutto per una città che ha bellezze da far ammirare, e non certo da lasciare deturpare da quattro ruote in sosta ovunque, davanti a beni millenari. La polemica torna ad accendere il web. «Non è vero che non ci sono alternative di parcheggio, abbiamo fatto 160 posti auto in più», continua Buselli.
Eppure facendo un giro per il cuore di Volterra, la sosta selvaggia è diffusa. Non è difficile notare sia di giorno che di notte che questa più che una città storica o turistica, sembra ormai sempre una città parcheggio.
Il primo impatto, ossia il punto di partenza di qualsiasi tour turistico non può che essere la Piazza dei Priori.
Quello che salta agli occhi a qualsiasi ora è la distesa di auto che da mattina a sera invade uno degli spazi più belli d’Italia. Autorizzati e non, commercianti che scaricano, furgoni parcheggiati che grazie all'inattività dei pioli che bloccavano il passo, oggi hanno libero accesso.
Ovviamente, lo scandalo più grosso riguarda proprio la piazza antistante, quella che ha per cornice il duomo ed il battistero, piazza San Giovanni, ormai negli ultimi anni sempre più vera e propria area di sosta permanente.
Tant'è vero che proprio in questi giorni, con l'imminenza delle festività pasquali, il Comune è costretto a mettere dei cartelli mobili di divieto di sosta (come in foto) come a ribadire che stavolta il divieto va rispettato sul serio.
Non solo le piazze storiche nel mirino degli automobilisti indisciplinati.
La querelle intorno ai posti tolti in piazza XX settembre ormai sembra essersi sopita, anche grazie al ritorno indiscriminato delle auto, che praticamente ormai parcheggiano come prima del divieto.
Ma anche via Guarnacci, o come è chiamata dai volterrani piazzetta San Michele, ospita davanti ai marmi della chiesa un parcheggio permanete. Per non parlare poi di via Ricciarelli o via Sarti. Nelle ore serali e notturne la situazione non fa che peggiorare, tanto che le richieste alle forze dell'ordine per liberare il passo ai bus in piazza Martiri della Libertà sono quasi quotidiane.
Per non parlare di quando, alcuni residenti, non riescono a entrare e uscire di casa magari con passeggini e, perché si ritrovano parcheggiate le auto davanti al portone.
«I vigili intervengono ma se si tolgono disabili, quelli col permesso s o doppia s da multare rimangono in pochi», continua Buselli.
«Io sono stato il primo a tagliare i permessi "doppia s" per le istituzioni varie, che ne avevano una marea e per dare l'esempio ho rinunciato al mio permesso doppia s e parcheggio a Docciola, senza mantenere alcun privilegio», chiude. Ma il problema ancora sembra non avere risoluzione. E i turisti arrivano sempre di più.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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