Il Tirreno

Pontedera

Arriva un terzo fontanello a San Giovanni alla Vena

di Manolo Morandini

Vicopisano, prosegue il piano degli investimenti dopo Cucigliana e Uliveto Il sindaco Taglioli: «Un’alternativa valida all’acqua acquistata imbottigliata»

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VICOPISANO. Tris di cannelle pubbliche. Dopo il recupero della fonte di Cucigliana e la messa in esercizio del fontanello di Uliveto le attenzioni dell’amministrazione vicarese si spostano su San Giovanni alla Vena. «Vorremmo dare un fontanello anche a questa frazione», dice il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli.

In barba alle critiche sui costi eccessivi dell’operazione per garantire acqua di alta qualità il Comune è pronto a rilanciare. «I fontanelli sono un’alternativa valida – dice il sindaco Taglioli – per avere acqua fresca senza acquistarla imbottigliata al supermercato. Con risparmi di denaro e di consumo di plastica». E la spesa è accettabile a fronte del servizio. «Il costo di realizzazione di 40mila euro è da pagare in dieci anni, quindi 4mila euro l’anno che suddivisi per gli oltre 8mila residenti equivalgono a meno di 50 centesimi di euro l’anno a testa», sostiene il primo cittadino.

Chi si reca alla fonte con le proprie bottiglie ed è residente a Vicopisano paga con una tessera prepagata, acquistabile in alcuni negozi locali, 5 centesimi di euro al litro per avere a scelta acqua naturale o gassata. A Cucigliana, invece, l’acqua è gratuita. «Negli scorsi anni abbiamo ottenuto un finanziamento regionale di oltre 70mila euro che hanno permesso di recuperare completamente la fonte esistente, davanti alla quale, da subito, abbiamo visto cittadini in coda per prendere l’acqua con la sicurezza di controlli costanti – dice Taglioli –. Attualmente non sono più in essere bandi regionali per finalità simili e quindi non è più pensabile utilizzare risorse europee ingenti, come per la fonte di Cucigliana, per dare in modo totalmente gratuito il servizio dell’acqua».

Sui costi del fontanello di Uliveto è la consigliera d’opposizione Giobbi a muovere all’attacco del sindaco. «Non capisco perché dovrei dimettermi – afferma Taglioli –. La come richiesto dalla consigliera Giobbi utilizza anche occasioni banali e per le quali il sindaco non ha responsabilità diretta. Ho preso un impegno con i cittadini di Vicopisano e intendo mantenerlo. È un lavoro per il quale metto tutto me stesso, tutti i giorni della settimana». Che conclude: «Non accetto le lezioni di moralità che vorrebbe darmi, perché insulse e vengono da una persona che oggi si dichiara grillina, ma che nel 2004 era candidata per Forza Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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