Il dolore
Nel Padule ingenti danni alle colture
Si aggrava la situazione delle campagne circostanti Orentano. Il Comune di Castelfranco di Sotto chiede interventi risolutivi
BIENTINA. Si fa ancora più allarmante la situazione nella zona del Padule di Bientina, in particolare delle campagne circostanti la frazione castelfranchese di Orentano, totalmente allagate da una quantità notevolissima di acqua. Alle criticità già evidenziate nei giorni scorsi, dopo le abbondanti piogge che hanno preso di mira il territorio, si è aggiunto il temporale della notte scorsa. La strada provinciale 3 Bientina-Altopascio è diventata praticamente una striscia d’asfalto che fatica a rimanere “a galla” rispetto ai due grandi laghi che si sono formati ai margini. I danni ai campi e alle colture per gli agricoltori della zona sono ingenti, si parla di decine di migliaia di euro.
«Quella che può apparire una caratteristica immagine di un territorio palustre – afferma il vicesindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti – nasconde, in realtà, una situazione di grossa difficoltà. Il nuovo lago si è formato su terreni che ricadono in una grossa area coltivata di centinaia di ettari. Pertanto, sono preoccupato per le ricadute economiche. Diverse aziende agricole che avevano effettuato investimenti, per le colture già in atto come il grano, o per il ritardo nella semina, potranno subire conseguenze molto pesanti. Il livello dell'acqua non accenna a scendere, anzi ha una quota molto vicina al livello della strada che collega al paese, ed è “sommerso” lo stesso piano di appoggio dell'impianto idrovoro. La zona del Padule è ridotta in questa situazione, con terreno anche sotto qualche metro d'acqua, a causa, oltre delle piogge sovrabbondanti, della falla creatasi sull'argine del Botronchio, e della tracimazione dell'Argine strada sommergibile, che delimita la zona di bonifica dalla zona di Vaiano. Per essere prosciugata sarà necessario molto tempo. Il mio auspicio è che trovino finalmente attuazione concreta tutti gli interventi straordinari da parte del consorzio di bonifica Auser Bientina, nella cui competenza rientrano queste attività, finalizzati alla risoluzione di questo problema, come l'accensione delle vecchie idrovore, la chiusura della falla sull'argine del Botronchio ed il superamento della tracimazione sull'argine della “via Rossa”».
Secondo Toti, questa situazione di emergenza deve spingere a considerare ancora di più le difficoltà strutturali di quest'area, nel far defluire le acque verso il canale Emissario. «È un sistema molto delicato – aggiunge il vicesindaco – che troppo spesso presenta dei problemi che danneggiano l'agricoltura nella zona. Occorre portare a termine opere con lo sfioratore a ridosso della zona di Vaiano ed il completamento del canale parallelo alla Bientinese».
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