Sicurezza
Arriva Eva Henger e il “Penelope” fa il pieno
L’ex icona del porno ha scelto Pontedera per la sua prima uscita pubblica dopo la morte del marito Riccardo Schicchi. «Il 14 aprile mi risposo»
PONTEDERA. Il sexy-disco “Penelope” è stracolmo. C’è il pubblico delle grandi occasioni. Il patron Antonio Prisco e la sua compagna Tina Tedd hanno calato l’asso: arriva Eva Henger, la regina del porno, la protagonista numero uno dei sogni trasgressivi di milioni di uomini. Applauditissima, osannata. Come una vera star. In tanti la vorrebbero vedere mentre si avvolge ad uno dei pali della lap e si spoglia a colpi di musica. Ma lei è cambiata, con l’hard ha chiuso definitivamente. Ormai, è un’attrice e una showgirl, in cantiere ha un film-thriller ambientato a Torino, che ruota attorno ad una storia sulla Sacra Sindone, e un nuovo programma con Mediaset.
Al “Penelope” la Henger fa registrare la sua prima uscita pubblica dopo la morte di Riccardo Schicchi, l’uomo con cui era sposata fino ad otto anni fa e con il quale era rimasta legata da un grande affetto fino agli ultimi giorni di vita del produttore. Non a caso, sono numerosi i giornalisti e i fotografi pronti ad immortalare il momento.
Da Pontedera, quindi, comincia la nuova vita di Eva Henger. Rimane fino al termine della serata con il tubino attillato ma accollatissimo con cui è entrata. Una delusione per tanti, ma un motivo d’orgoglio per lei e per il suo fidanzato Massimiliano che la segue come un’ombra. Appare anche come una romanticona la Henger quando annuncia: «Ci sposeremo il 14 aprile, giorno in cui è nata nostra figlia Jennifer, che ha bisogno di un papà e di una mamma regolari. Voglio che quel giorno sia una festa di famiglia».
Baci, strette di mano, foto e autografi. Niente di più. Al “Penelope” ballano e scodinzolano tra i tavoli le ballerine di lap-dance e la Eva internazionale è chiamata a fare da madrina alla giuria incaricata di eleggere “Miss white bikini party”. Vince una biondina alta e snella, con un paio di occhialini che la fanno un po’ una delle classiche professoresse che ci stanno di numerosi film a luci rosse. Chissà se vuol diventare come Eva, l’icona dell’hard che però non ha letto le 40 sfumature. «Se una coppia ha problemi a letto e se c’è da risvegliare la passione – ci dice – certi libri non servono. Occorre il dialogo, le basi sono complicità e sincerità. Prima si deve parlare, poi fare l’amore». Parola di Eva Henger.
Altro servizio a pagina 44
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