Lutto
Spallette cadenti, rattoppo aspettando il nuovo ponte
Ponte a Egola, l’opera nel 2014 a fronte di un investimento di 970mila euro Annunziati: «A breve un ripristino leggero in grado di garantire la sicurezza»
SAN MINIATO. Una protezione temporanea, in attesa dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte prevista per l’estate 2014. Il ponte in questione è quello di Ponte a Egola, sulla Tosco Romagnola, che da mesi si ritrova con le spallette laterali sbilenche, soprattutto quella in direzione Firenze è piegata e contorta dall’urto dell’ennesima carambola in un punto tra i più pericolosi e trafficati della viabilità locale. Colpa del semaforo, secondo molti, che costringerebbe a improvvise frenate per chi viaggia verso Ponte a Egola.
È quanto successo il 26 ottobre scorso ad un pick-up, che inchiodando di fronte alle auto in coda al semaforo finì per invadere la corsia opposta, fino a sfondare la ringhiera di protezione con il veicolo rimasto in bilico sul fiume. Un incidente da brividi, che poteva costare caro al conducente ma anche agli eventuali pedoni. Come se non bastasse, il mezzo risultò non solo sprovvisto di assicurazione, ma addirittura intestato a un’azienda di Montopoli da mesi in liquidazione. «Abbiamo notificato il verbale al liquidatore – spiega il comandante della polizia municipale di San Miniato Dario Pancanti –. Perciò, non ci saranno possibilità di recuperare le risorse per sistemare il ponte».
La responsabilità ricade sulle spalle del Comune. «Anche perché – dice Pancanti – da gennaio di quest’anno l’Anas ha devoluto all’ente tutto il tratto di Tosco Romagnola compreso fra La Scala e Ponte a Egola, in quanto la strada attraversa una zona abitata con oltre 10mila abitanti».
In vista dei lavori di ricostruzione completa del ponte, l’intenzione è quella di posizionare una protezione temporanea, a basso costo, in modo da sostituire le transenne che ormai da 5 mesi fanno da parapetto lungo la ringhiera. «Stiamo aspettando la conclusione dell’iter giuridico-amministrativo per capire come muoverci – afferma il dirigente ai Lavori pubblici Alessandro Annunziati –. Siamo pronti a intervenire con un ripristino leggero, che garantisca i paramenti minimi di sicurezza, considerando che il ponte dovrà essere demolito e ricostruito».
Il 7 marzo scorso, infatti, il Comune di San Miniato ha sottoscritto l’ultima versione dell’accordo di programma per la messa in sicurezza dell’Egola, che prevede la ricostruzione del ponte con una struttura ad arco, in modo da non ostruire il deflusso in caso di piena. Un’opera che complessivamente richiederà 970mila euro di fondi regionali, e che per alcuni mesi, di fatto, spezzerà in due Ponte a Egola, spostando il traffico sulla circonvallazione in via di Pruneta.
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