Sicurezza
La prevenzione dei tumori comincia ai cantucci dell’Ant
PONTEDERA. E’ stata inaugurato a Pontedera in via Rossini 69 la nuova sede dell’Ant, la fondazione Italia onlus che offre assistenza socio sanitaria ai sofferenti di tumore e alle loro famiglie in...
PONTEDERA. E’ stata inaugurato a Pontedera in via Rossini 69 la nuova sede dell’Ant, la fondazione Italia onlus che offre assistenza socio sanitaria ai sofferenti di tumore e alle loro famiglie in modo gratuito. Avvalendosi di 42 professionisti, quali medici, infermieri, psicologi, e di 1600 volontari, l’Ant ha assistito 93000 malati in tutta Italia, a domicilio, 24 ore su 24, con cure di tipo ospedaliero e socio assistenziale; offre inoltre ai cittadini prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Tutto ciò è possibile grazie ai cantucci, le botteghe della solidarietà, 55 in tutta Italia, in cui i volontari offrono prodotti donati da aziende o privati in cambio di piccoli contributi al fine di raccogliere i fondi. Nel cantuccio di Pontedera, fresco di vernice verde, colore simbolo dell’Ant e non a caso di speranza, è possibile acquistare le uova di Pasqua dell’Ant oltre ad una gran varietà di oggetti, anche artigianali, al fine di raccogliere donazioni. Ristrutturato ed ammobiliato grazie alla cena di beneficenza indetta dalla Federazione Italiana Strongest Man e alla manodopera dei suoi giovani membri, il cantuccio offre un punto accoglienza, anche sede di delegazione, in cui è possibile informarsi per assistenza e prevenzione. All’inaugurazione della sede, era presente Gerardina D’Autilia, coordinatrice nazionale dei cantucci e dell’organizzazione degli eventi, direttamente da Bologna, che ha tagliato il nastro e fatto un brindisi d’augurio assieme all’assessore al commercio Stefano Tognarelli, che ha tenuto un significativo discorso a proposito dell’importanza del volontariato nella società come segnale di speranza e risposta concreta in ogni campo, e Calogero Pace, delegato che si occupa dell’organizzazione del lavoro delle volontarie. Ad accogliere i cittadini, un piccolo rinfresco organizzato da quest’ultime, quaranta solo nella città di Pontedera, quasi tutte avvicinatesi alla fondazione dopo un’esperienza diretta con i sofferenti oncologici e per questo sensibili al problema e desiderose di dare una mano. A disposizione dei cittadini anche due medici professionisti e una psicologa, disponibili 24 su 24 anche nei giorni festivi al fine di dare un supporto non solo all’ammalato ma anche alla famiglia. Per informazioni: 0587-53993.
Chiara Cavallini
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