Il Tirreno

Pontedera

Il voto congela il Piano strutturale

SANTA MARIA A MONTE. Tutto congelato. Spazio alla campagna elettorale. È stato adottato nell’ultimo consiglio comunale di Santa Maria a Monte il nuovo Piano strutturale, ma per l’approvazione...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA A MONTE. Tutto congelato. Spazio alla campagna elettorale. È stato adottato nell’ultimo consiglio comunale di Santa Maria a Monte il nuovo Piano strutturale, ma per l’approvazione definitiva tutto passa nelle mani della futura amministrazione. Una decisione condivisa di maggioranza e opposizioni per evitare di far coincidere i tempi delle osservazioni con quelli del confronto in vista del voto di maggio.

L’adozione è passata con i voti favorevolidel gruppo Uniti per Santa Maria a Monte. Astenuti i consiglieri Del Grande, Lucchesi, Melani e Pedone di Programma di Libertà e i consiglieri Betti (gruppo delle Colline) e Grossi (Indipendente di sinistra). Assenti i consiglieri Bernardini, Pietro Belcari, Antonio Belcari e Alvino Genua.

Sarà compito della nuova giunta gestire la fase delle osservazioni e poi quella di approvazione. Il primo passaggio sarà la pubblicazione del Piano adottato. Un lavoro di studio corposo che ha analizzato il territorio santamariaamontese in tutti i suoi aspetti. E tra questi la schedatura di tutti gli edifici di valore storico o architettonico presenti sul territorio e la cui presenza dovrà essere tenuta di conto per nuovi insediamenti abitativi, produttivi o infrastrutturali. In totale sono 107 gli edifici classificati.

Con il nuovo Piano strutturale Santa Maria a Monte vira verso spazi verdi, piste ciclabili e aree pedonali con particolare attenzione allo sviluppo edilizio dell’area collinare e al rispetto dei centri storici del capoluogo e di Montecalvoli. Una frenata, in sostanza, alla sviluppo edilizio e un maggiore impulso a quelle infrastrutture che tendono all’innalzamento della qualità della vita. Non a caso il piano prevede che Santa Maria a Monte, nei prossimi 10 anni, possa attestarsi intorno ai 15mila abitanti. Tra gli indirizzi per il futuro strumento urbanistico l’elemento dei recuperi edilizi, con la possibilità di abbattere anche complessi di recente costruzione per far posto a costruzioni di qualità.

Manolo Morandini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa