Proteste
Scatta l’emergenza nel Padule
Agricoltori gravemente danneggiati per l’allagamento dei campi
CASTELFRANCO DI SOTTO. Il maltempo di questi ultimi giorni ha picchiato duro in provincia di Pisa. Non solo in Valdera e nel territorio comunale di San Miniato, dove la locale amministrazione è arrivata addirittura a censire ben 46 frane, ma anche in tante altre zone, alcune delle quali solitamente più esposte di altre alle emergenze di carattere ambientale. Come, ad esempio, il padule di Bientina.
Più di 260 millimetri di pioggia precipitata negli ultimi quindici giorni nell’area intorno al paese di Orentano, che diventano oltre 310 se ad essere preso in considerazione è l’ultimo mese.
È infatti questa, in estrema sintesi, la situazione che si sta trovando ad affrontare nel Padule di Bientina il Consorzio di Bonifica Auser-Bientina. Una condizione di criticità che il commissario dell’ente, Ismaele Ridolfi, riassume molto bene quando definisce la zona «un vero e proprio mare d’acqua. È un po’ come se si fosse riformato l’antico lago».
«Siamo di fronte a un’emergenza dalle caratteristiche eccezionali – sottolinea Ridolfi –. Abbiamo alle spalle giorni, settimane e mesi di pioggia intensa e continuativa, a cui stiamo cercando di far fronte con un impegno straordinario. E ancora, dopo la brevissima pausa di questi giorni, le previsioni meteo annunciano una nuova perturbazione a cavallo del weekend.
Da lunedì scorso – spiega Ridolfi – sono sette le idrovore del Bientinese che sono continuamente in azione: oltre ai cinque nuovi impianti, abbiamo riattivato anche le due vecchie pompe, ormai da tempo in disuso nella struttura dei Pollini. A complicare le cose è stata anche la breccia nell’argine che separa il bacino dell’area demaniale del Padule dai campi degli agricoltori orentanesi, che allo stato attuale sta provocando un ampio allagamento dei terreni coltivabili di circa due metri d’acqua».
Su questo punto è stato realizzato nel corso della giornata di ieri un intervento di tamponatura, grazie alla posa di materiale terroso prelevato in loco e di pali di legno.
«Abbiamo raccolto dagli agricoltori – aggiunge Ridolfi – messaggi di preoccupazione, che il Consorzio sta prendendo in attenta considerazione. È da evidenziare, infatti, che queste piogge straordinarie hanno causato danni alle colture, in alcuni casi anche di migliaia di euro. Proprio per far fronte comune insieme ai coltivatori della zona, abbiamo organizzato per giovedì prossimo (28 marzo) un incontro con loro, per decidere insieme le azioni straordinarie da porre in essere per affrontare questa difficile situazione».
Il Consorzio ricorda anche che gli uffici sono a disposizione per la raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini.
A Cascine di Buti, in via Sarzanese Valdera, il presidio dell’ente consortile è aperto il martedì e il giovedì, dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.
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