Lutto
Fallimento azienda alluminio, revocati gli arresti a un butese
PONTEDERA. Il tribunale del riesame di Napoli ha revocato gli arresti domiciliari a uno dei quattro arrestati, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento di un’azienda metalmeccanica, la Almec che a...
PONTEDERA. Il tribunale del riesame di Napoli ha revocato gli arresti domiciliari a uno dei quattro arrestati, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento di un’azienda metalmeccanica, la Almec che a Nusco, in provincia di Avellino che aveva 280 addetti. Il provvedimento riguarda l’amministratore di Almec che risiede a Buti ed è difeso dall’avvocato Alberto Marchesi di Pontedera.
I quattro, rappresentanti del Gruppo Caponi di Pontedera, avevano rilevato l'Almec nel 2008, quando l'azienda produceva 20 mila tonnellate di componenti in alluminio. A partire dai mesi successivi, grazie alla creazione di una miriade di società intestate a prestanome o a nullatenenti, hanno svuotato l'Almec attraverso il trasferimento di quote azionarie, azioni, immobili ma anche costituendo ingenti accantonamenti finanziari in banche estere, soprattutto in Svizzera e a San Marino. Oltre alla frode in danno dell'azienda i quattro sono accusati di evasione fiscale per l'emissione di fatture false per quasi dodici milioni e per aver evaso Iva e imposte sui redditi.
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