Attenzione
Scontro aperto sulla crisi del commercio
Sui dati delle chiusure dei negozi Confcommercio e Comune sono in completo disaccordo
PONTEDERA. Nuovi attriti ed ennesima guerra di numeri e dati tra Confcommercio e Comune di Pontedera, che non si trovano d’accordo nemmeno sull’inquadramento da dare alla crisi che investe i negozi cittadini. Il resoconto annuale sulle chiusure e aperture delle attività commerciali divide l’associazione di categoria e l’amministrazione comunale. Ai dati forniti dalla prima replica palazzo Stefanelli, con altre cifre e altre valutazioni. «Nel confronto 2011-2011 – afferma Sandro Cini della Confcommercio Valdera – Pontedera ha registrato la peggiore contrazione dell'intera provincia di Pisa, con una perdita in termini percentuali pari al -4,7% e con un saldo negativo di unità locali di 48 attività». L’assessore al commercio Stefano Tognarelli, però, non ci sta. Lui, in mano, ha altri dati. «I numeri in possesso del nostro sportello delle unità produttive – spiega Tognarelli – dicono che nel 2012 ci sono state 44 nuove aperture, 21 sub ingressi, 9 variazioni societarie e 28 cessazioni. Quindi, non mi sembra un quadro particolarmente drammatico, in tendenza con quanto avvenuto negli anni precedenti».
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