Sicurezza
Porta a porta, due Comuni sincronizzano gli orologi
Assemblea a Pardossi: Cascina e Pontedera partiranno entrambi il 2 aprile Rivoluzione anche al Chiesino. Le nuove utenze interessate saranno circa 500
PONTEDERA. Arriverà il 2 aprile il nuovo corso dei rifiuti nelle frazioni pontederesi del Chiesino e di Pardossi. Anche qui, infatti, si estenderà il regime di raccolta porta a porta, spiegato mercoledì sera in un’assemblea pubblica al circolo Arci. I cittadini delle due zone si dovranno insomma abituare a differenziare la spazzatura nei vari mastelli colorati che saranno distribuiti a breve casa per casa. Come già avvenuto in svariate zone della Valdera, a partire da Calcinaia. Anche se, ha ricordato l’assessore al bilancio, Marco Papiani, fra Pardossi e il Chiesino c’è una certa sproporzione: mentre nella prima area le utenze non domestiche (le attività produttive) sono poche, a fronte di molte utenze domestiche, nel secondo abitato è vero l’opposto. «Il nuovo metodo è stato inevitabile», ha detto il vicesindaco, Massimiliano Sonetti. «Troppo alto infatti era il rischio che Pardossi si trovasse accerchiata da zone che fanno già il porta a porta (come, appunto, la città della nozza) e che diventasse così una discarica a cielo aperto». Lo stesso dicasi per il Chiesino, dove pure il pericolo della migrazione del rifiuto incombe. A Pardossi, però, il regime che entrerà in vigore sarà combinato con la città del mobile: anche Cascina, infatti, partirà col porta a porta il 2 aprile. E i due Comuni hanno così deciso di sincronizzare gli orologi, come ha spiegato Luca Cianchi, direttore del servizio ambiente di Geofor. Con frequenze unificate. «La raccolta sarà effettuata negli stessi giorni, sia nella zona cascinese che in quella pontederese. Il ritiro avverrà dalle 13 alle 19, con due cadenze per l’organico in inverno e tre in estate. Le nuove utenze interessate saranno, in tutto, circa 500».
Il kit coi mastelli verrà distribuito presso le abitazioni; e, durante la consegna, gli impiegati del gestore Geofor avranno a disposizione un palmare con in cui verificare chi realmente paga la tariffa dei rifiuti. Un metodo, quello dell’incrocio dei dati, che ha permesso in alcune zone, come Calcinaia, di abbattere l’evasione anche del 10 per cento. «Da venerdì sarà in ristampa anche il “rifiutario”», ha tranquillizzato il presidente di Geofor, Paolo Marconcini. In sostanza, il “rifiutario” è una sorta di piccolo vademecum in cui è spiegata la destinazione di ogni tipo di immondizia casalinga. Dalla scatoletta di tonno alla bottiglia di acqua naturale. Sul territorio saranno dislocate anche delle campane verdi per la raccolta del vetro.
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