Il Tirreno

Pontedera

Caro Torrini, un sindaco fa anche scelte impopolari

di Cristiano Marcacci
Caro Torrini, un sindaco fa anche scelte impopolari

Per David Turini ultimi mesi nel municipio di Santa Maria a Monte In questa intervista commenta le primarie e replica alle critiche dei “suoi”

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SANTA MARIA A MONTE. La campagna elettorale è già entrata nel vivo e lui, il sindaco uscente David Turini (Pd), non più ricandidabile dopo due legislature, è sempre più solo. In questi ultimi giorni, ha ricevuto ceffoni da ogni dove: dalla nuova alleanza Pdl-Udc-Psi, ma anche dai suoi, cioè dai tre sfidanti alle ultime primarie, che, in vario modo, hanno preso le distanze da alcune delle più importanti decisioni assunte da Turini negli ultimi anni. Lo stesso Antonio Torrini, prossimo candidato-sindaco del centrosinistra dopo la vittoria alle primarie, ha affermato che, se dovesse vincere le elezioni di fine maggio, toglierà la pubblica utilità al project financing del centro storico e ha parlato di «frittata fatta» riferendosi all’impianto a biogas di San Donato.

Sindaco Turini, per le primarie lei aveva “sponsorizzato” Daniela Di Vita, che invece è stata nettamente battuta al primo turno. Se l’aspettava un risultato simile?

«Anche queste primarie hanno risentito delle strane dinamiche che caratterizzano attualmente la fase politica generale. Daniela era molto conosciuta a Santa Maria a Monte, ma dall’altra parte ha inciso evidentemente l’onda lunga del rinnovamento e del giovanilismo. Non potevamo non prendere in considerazione Di Vita, la segretaria del Pd che ha fatto un passo indietro intraprendendo la strada del rinnovamento. Si è prestata per questa avventura con tanta umiltà e questo deve rappresentare un grande insegnamento anche per Torrini. Per noi del Pd, comunque, l’importante era fare squadra. L’obiettivo non era quello di distruggere, bensì quello di mettere a disposizione di tutti un momento di confronto. E direi che ci siamo riusciti, perché il numero dei votanti è da giudicare importante. È vero che è più basso delle primarie 2008, ma non dimentichiamoci che arriva in una fase in cui la distanza tra politica e cittadini è molto ampia».

In questi giorni si è sentito un po’ colme l’orso di peluche al luna park, colpito da frecciate da ogni lato? In molti, anche tra i “suoi”, hanno preso le distanze dall’amministrazione e hanno evidenziato che da parte sua è mancata la comunicazione coi cittadini. Cosa risponde?

«Faccio il sindaco da dieci anni. Per la prima legislatura, l’ho fatto principalmente fuori del palazzo, tra la gente, poi, nella seconda, ho tirato fuori il taccuino programmatico cercando di concretizzarlo. Sulle decisioni importanti la concertazione con la popolazione c’è sempre stata, come con la terza farmacia, il centro Coop e le opere pubbliche di Montecalvoli. A Torrini vorrei ricordare, come fa un genitore ad un figlio, una cosa preziosa: un buon sindaco, come quello che lui vuol diventare avendo tutte le carte in regola, si trova spesso a prendere decisioni impopolari e ogniqualvolta questo accade si viene tacciati di mancata partecipazione».

Anche per il project financing e il biogas è successo così?

«Sul project è assolutamente indispensabile avere la capacità di storicizzare. Non ha senso annunciare che “sarà tolta la pubblica utilità”, in quanto il progetto è già morto per sua natura. Lo è dal giorno in cui il Consorzio Etruria ci ha comunicato di non avere più i requisiti per realizzarlo. Ribadisco, dunque, che il project financing, che era pronto per andare a gara, non ci sarà più, non esiste più. Sul biogas, continuo a leggere ragionamenti populisti e molto poco corrispondenti alla realtà. Torno a ripetere che in questa vicenda il Comune ha avuto un ruolo esclusivamente partecipativo e consultivo e che l’autorizzazione è di competenza della Provincia di Pisa. Quando Torrini dice che la “frittata è fatta” deve anche dire chi c’era a farla. Lui dov’era? O non era il segretario del Pd? Non voglio essere considerato il nemico di nessuno».

A proposito di nemici, se l’aspettava il ritorno sulla scena politica e amministrativa di Ilaria Parrella, suo ex vicesindaco e sua avversaria alle primarie del 2008?

«Me l’aspettavo più di tanti altri e più di voi giornalisti. In pratica, con Bernardini in consiglio comunale, i Socialisti non sono mai stati con il centrosinistra, ma sono sempre stati contro il sindaco Turini e con il Pdl. Quindi, se vogliamo, quanto successo è abbastanza logico. La verità è che Parrella non fa più parte del centrosinistra da quando perse le primarie con il sottoscritto. In questi ultimi giorni, si è solo scoperto il coperchio dalla pentola, con un Psi che si è portato definitivamente a destra abbracciando il Pdl. Quindi, a conti fatti, si può constatare che da cinque anni a questa parte non sono stato io il problema, è lei che ha cambiato casacca. Mi consenta una battuta: la nuova allenza Pdl-Udc-Psi mi sembra davvero faccia parte della fantapolitica, sfiora addirittura il trash».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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