Il Tirreno

Pontedera

Bocelli incoraggia da vicino le nuove promesse del canto

di Andrea Lanini fotoservizio Franco Silvi

Il celebre tenore ha presenziato alla premiazione del concorso riservato agli allievi dell’istituto di Capannoli

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CAPANNOLI. Che emozione, l'emozione di questi bimbi. Sul palco loro, cantanti esordienti, verdissime voci dentro a un microfono. Di fronte, un uditorio da grandi occasioni: la giuria che li ha selezionati, certo, ma anche amici, genitori, parenti, pronti a non perdersi una nota, a catturare ciascun secondo dell'esibizione con scatti e riprese digitali. E soprattutto, in mezzo a quel pubblico elettrizzato, accanto alle maestre che questo concorso l'hanno fatto nascere («Abbiamo iniziato per gioco, chi l'avrebbe mai detto?»), l'ospite d'onore, Andrea Bocelli, tenore delle meraviglie.

Il cerchio di questa prima, fortunata edizione di “Voci nuove della Valdera”, gara canora riservata agli allievi dell'istituto comprensivo di Capannoli, non poteva chiudersi in modo più armonico. Le nuove leve al debutto e la stella internazionale, gli scolari e il luminoso Maestro: gli estremi che si abbracciano in nome della musica, dell'amore per questo spicchio di Toscana. Terra generosa e umile, come le parole che Andrea dedica ai concorrenti un attimo prima di premiarli: «Il canto è libertà, spiritualità. Spero che qualcuno di questi bambini faccia del canto la sua vita, dando gioia a tanta gente». Tutto questo l'altro ieri, nella sala ristorante del complesso turistico “La Sorgente” di Capannoli, struttura ricettiva immersa tra le colline degli etruschi. Una festa realizzata con l'aiuto di tanti. L'Avis di Capannoli, presente col suo fondatore, Sergio Gherardini, e con Luciano Franchi, presidente regionale dell'associazione («Andrea Bocelli, con la sua presenza, dà forza al nostro messaggio in favore della donazione del sangue. Basta un piccolo gesto per fare tanto»). Il Comune di Capannoli. L'imprenditore Michele Di Gianni. Il Museo della Valdera di Varo Biliotti, che assieme all'Avis ha fornito coppe e gadget ai vincitori. Barbara Sarri della rivista “Bambino sei tu!”. A fare gli onori di casa, assieme al presentatore della premiazione Gabriele Volterrani e a Marco Biliotti, il cavalier Ferdinando Guerrini, patron de “La Sorgente”, amico di lunga data della famiglia Bocelli. «Caro Andrea – dice “Nando” dal palco – sono passati dieci anni da quell'ottobre, piovoso come oggi, in cui inaugurasti “La Sorgente”. E sembra ieri che ti ascoltavo cantare al “Boschetto” di Chianni, quando facevi piano-bar. Nel frattempo, la musica ti ha spalancato le porte del mondo. Come figlio illustre di questi luoghi, ti diciamo grazie di essere qui con noi, a omaggiare questi piccoli interpreti». Lunghissimo applauso. Andrea si alza, ringrazia «per il calore di quest'accoglienza», strappa risate e applausi con una battuta («Siccome oggi piove, non datemi la colpa di questo tempaccio: oggi non ho cantato!»). Alle maestre che hanno preparato i bimbi (Patrizia Moscardini, Letizia Pellegrini, Alessandra Granchi) dedica parole di stima e riconoscenza («Avvicinare le persone al canto significa aiutarle a ricevere un importante dono»). Affiancato da mamma Edy e dal fratello Alberto, segue le esibizioni dei bimbi, ne tamburella i ritmi con le dita, muovendo la testa a tempo, a volte sussurrandone i testi. Poi li premia, uno per uno: Tommaso Agostini, Emanuele Mandolfi, Ester Gneri, Elisa Carrai, Alessia Marongiu, Tommaso Bracci, Martina Regoli, Martina Doveri, Martina Granchi. Li saluta con le parole che un giorno gli disse padre Raniero Cantalamessa: «La voce è un dono. Non è nostra, è Sua: e il buon Dio non ci chiede neanche i diritti d'autore. Chi decide di coltivarla, deve impegnarsi a restituire la cortesia».

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