La manifestazione
Veracini ricorda don Vincenzo
VOLTERRA. Un anno fa moriva don Vincenzo Guttadaura, il prete degli ultimi. Lo ricorda il presidente del premio letterario Ultima frontiera, nonché poeta e scrittore Roberto Veracini. «L'immagine che...
VOLTERRA. Un anno fa moriva don Vincenzo Guttadaura, il prete degli ultimi. Lo ricorda il presidente del premio letterario Ultima frontiera, nonché poeta e scrittore Roberto Veracini.
«L'immagine che ci porteremo dentro di don Vincenzo è semplicissima, come la sua vita: le braccia aperte e il sorriso, sempre», comincia così il suo pensiero rivolto al cappellano del carcere, guida del convento di San Girolamo, creatore di quella casa di accoglienza che per anni da dato rifugio ai familiari dei degenti dell'ospedale, dei detenuti e a tutti coloro che hanno bisogno. «Era veramente un diverso, Vincenzo, senza alcuna purpurea ambizione, ma una sola via - chiarissima - quella di Cristo e degli ultimi. Era così diverso che i suoi migliori amici erano le persone più diverse (culturalmente, politicamente, religiosamente), ciascuna con almeno una ragione profonda per essergli amico eterno. Vincenzo era uno di quei preti che fanno la storia, con modestia, con semplicità, con una purezza disarmante che incantava i poeti e spiazzava i chierici. Un abbraccio infinito, universale. Il suo sogno più grande».
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