Il dolore
La Fiom si compatta nelle richieste per l’integrativo
La piattaforma discussa dai lavoratori sintetizza le due anime che hanno sempre spaccato il sindacato
PONTEDERA. La novità più importante è che la piattaforma che la Fiom ha presentato, per discutere il rinnovo del contratto integrativo Piaggio, raccoglie - per la prima volta dopo tanto tempo - entrambe le anime del sindacato dei metalmeccanici che fa capo alla Cgil. «C’è stata una discussione serrata – spiega Mauro Faticanti, responsabile nazionale Fiom delle Due ruote – ma il documento finale è la sintesi delle esigenze di tutta la Fiom».
Ieri, al Centrum Sete Ois e Sete Luas, c’è stata una doppia assemblea, con i lavoratori della fabbrica della Vespa, per presentare le richieste che saranno fatte all’azienda da Fiom. Il contratto integrativo è scaduto da un anno e mezzo. «Non è possibile – prosegue ancora Faticanti – che non ci sia stato un confronto, con Piaggio, su temi importanti come il salario, come la sicurezza o i tempi di lavoro. Piaggio non può sottrarsi a questo».
Un pizzico di responsabilità ce l’hanno, però, anche i sindacati, con le loro divisioni. Negli ultimi anni si sono registrate tra sigle diverse, ma anche all’interno della stessa Fiom. «Siamo partiti anche da questo punto – prosegue il responsabile nazionale Due ruote – facendo autocritica: dentro la fabbrica di Pontedera ci sono tanti iscritti al sindacato. Ma il sindacato, però, conta poco. Invece vogliamo che l’azione sindacale, da ora in poi, si concretizzi».
Venendo alle richieste contenute nella piattaforma, Marcello Franchi, segretario provinciale Fiom, per Pisa, sottolinea che, alla discussione locale, è stata affiancata quella nazionale, con la rivendicazione dei cinque punti: «Sui diritti, sulle erogazioni salariali, sugli orari di lavoro, sul trattamento economico e sulla richiesta del pagamento totale dei primi tre giorni di malattia».
Sul fronte salariale, le richieste di Fiom, puntano - nell’arco dei tre anni coperti dall’integrativo in discussione - un aumento medio, mensile, che gira attorno ai duecento euro: consolidamento del vecchio premio di risultato (1700 euro), in paga base ci incidenza su tutti gli istituti contrattuali; un premio di risultato per gli anni 2012-2014 di 3800 euro di cui il 60% erogato mensilmente e il 40% a conguaglio; adeguamento del premio-ferie alla cifra di 1500 euro; aumento retributivo mensile pari a 60 euro per i lavoratori soggetti a lavoro di catena, a vincolo comandato e direttamente connessi al ciclo produttivo. Aumenti che Fiom chiede per ogni figura contrattuale, anche a termine o con contratto atipico. E che il premio dovrà maturare anche nei periodi di cassa integrazione.
«Abbiamo visto i bilanci di Piaggio – concludono i due sindacalisti –sono in attivo: siamo contenti, ma vanno distribuiti».
Sul fronte dell’organizzazione di lavoro, viene chiesta una riduzione dei ritmi di lavoro attuali del 10%; viene chiesto un piano industriale specifico per lo stabilimento di Pontedera. Richieste anche sulla sicurezza e l’ambiente: dalla climatizzazione di tutti gli ambienti a postazioni adeguate per le categorie protette.
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