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Pontedera

la protesta dei dipendenti comunali

L’orario di entrata cambia e la qualità dei servizi cala

L’orario di entrata cambia e la qualità dei servizi cala

POMARANCE. Una raffica di criticità. Messe in fila da gennaio a questa parte. A scatenerla, il cambio di orario di entrata degli operai dell’ufficio tecnico del Comune di Pomarance, deciso dall’ammini...

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POMARANCE. Una raffica di criticità. Messe in fila da gennaio a questa parte. A scatenerla, il cambio di orario di entrata degli operai dell’ufficio tecnico del Comune di Pomarance, deciso dall’amministrazione. È’ la rsu di Palazzo a mettere l’accento sui problemi di questa fase sperimentale di tre mesi. «Dal 1 gennaio – dicono i sindacalisti – l’amministrazione ha deciso di unificare l’entrata alle 7, mentre in precedenza gli operai entravano in tre diversi turni, alle 6.30, alle 7 e alle 7.30». E aggiungono: «Questa differenziazione era funzionale alle diverse esigenze dei servizi».

Difficoltà con la spazzatrice. Secondo la rsu la macchina si trova ad operare nel momento del traffico più intenso della mattina, in questa nuova condizione. «Dalle 7.15 in poi la maggior parte della gente si reca al lavoro oppure porta a scuola i figli, prima la pulizia delle strade iniziava alle 6.30: in questo modo il lavoro è molto più rischioso e meno curato, date le tante auto in sosta».

Problemi col mercato settimanale. L’entrata delle 7, anzichè alle 7.30, comporta uno spostamento del rientro pomeridiano dalle 14 alle 13.30. «Il vecchio orario coglieva meglio le esigenze e la tempistica per lo smontaggio dei banchi del mercato – vanno nel dettaglio – alle 13.30 molti stand e furgoni occupano ancora le strade e causano intralcio alle operazioni di pulizia».

La manutenzione della casa dell’acqua. «La pulizia della casa dell’acqua – proseguono – con il vecchio orario riceveva una manutenzione giornaliera dalle 6.30-7.30, mentre con il nuovo orario è ridotta a due volte la settimana, come le altre case dell’acqua presenti nelle frazioni, con la differenza che quella in questione lavora di più». Note dolenti anche per quanto riguarda la pulizia esterna: «Viene fatta meno delle altre perché, negli orari in cui viene svolta, è già occupata dagli utenti».

Serve dialogo. La rsu contesta pure l’organizzazione del lavoro. «Spesso accade – rincarano – che il lavoro programmato per la mattina viene sostituito in itinere da situazioni più urgenti e la comunicazione avviene tramite telefono». E aggiungono: «La decisione ci ha sorpreso in quanto non avevamo ricevuto lamentele dagli utenti, ma ci sembra chiaro che questa scelta non vada in direzione del miglioramento dei servizi». La rsu conclude con un appello: «Speriamo che il Comune tenga conto di questa nostra analisi e prevalga il dialogo alla mera comunicazione».(f.s.)

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