Sicurezza
Staff del Sant’Anna va all’Esa
Scelto per fare esperimenti sulla gravità alterata, utili alle ricerche mediche
PONTEDERA. Hanno vinto un concorso all’Esa, l’agenzia spaziale europea. È la seconda volta: potranno andare alla sede dell’esa e utilizzare i macchinari per fare gli esperimenti. Lo strumento che sarà messo a disposizione dello staff di ricercatori del Polo Sant’Anna Valdera, è come se fosse una lavatrice gigantesca, capace di creare una gravità alterata, venti volte superiore a quella che c’è sulla terra, La campagna si chiama “Spin your thesis!”:l’Esa ha selezionato solo 4 gruppi di dottorandi in Europa e, fra i prescelti che hanno superato una lunga e rigorosa selezione, uno è quello composto dagli allievi perfezionandi in Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che svolgono il loro dottorato nel Centro di Micro-BioRobotica dell’Iit (Istituto Italiano di Tecnologia) ospitato al Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera. Il team è composto dagli allievi perfezionandi Attilio Marino ed Antonella Rocca, con la supervisione di Gianni Ciofani, di Barbara Mazzolai, di Virgilio Mattoli, rispettivamente Post Doc, Coordinatore e Team leader del Centro di Pontedera di Iit. «Faremo esperimenti – spiega Gianni Ciofani – sulle cellule muscolari. Verifichiamo la reazione che queste hanno con la gravità alterata. Due anni fa li abbiamo fatti su cellule muscolari. Abbiamo notato degli stimoli che sono utili a manipolare le cellule. E che possono essere utilizzati nella medicina rigenetativa e nell’ingegneria tessutale». Il gruppo, per dirla in termini più scientifici, dovrà valutare l’effetto della gravità e di altri stimoli fisici sull’accrescimento e sulla differenziazione di osteoblasti (precursori di cellule ossee). Gli allievi perfezionandi, in particolare, valuteranno come l'incremento di gravità possa influenzare la maturazione di cellule ossee, anche in presenza di “stimoli nanotecnologici” sui quali sono attualmente in corso ricerche a Pontedera. Gli esperimenti si svolgeranno nell’autunno 2013 in Olanda, e potrebbero consentire una maggiore comprensione delle cause dei già noti effetti fisiologici e biologici che le alterazioni della forza di gravità comportano sugli organismi viventi. (e.ch.)
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