Sicurezza
Sorpresa: Parrella di nuovo in mischia
L’ex vicesindaco di Turini sarà il candidato sindaco di Pdl, Udc e Socialisti. Al suo fianco Manuela Del Grande
SANTA MARIA A MONTE. Che i Socialisti si fossero definitivamente allontanati dallo schieramento di centrosinistra, a Santa Maria a Monte era un fatto noto anche alle pietre. Ma da qui a dire che un autorevole esponente dei Socialisti avrebbe potuto saltare anche l’ultimo steccato e diventare il candidato sindaco del Pdl e dell’Udc ce ne correva. Fino a poche ore fa, però. Perché Ilaria Parrella, 49 anni, architetto, più volte assessore in passato (è stata anche vice del sindaco uscente David Turini), ha deciso per il grande salto. Sarà lei, nei prossimi 27 e 28 maggio, a correre per la conquista dello scranno di primo cittadino. E lo farà sotto l’egida di una lista civica, di cui tra pochi giorni conosceremo il nome, nata dall’unione di tre partiti: Pdl, Udc e Socialisti.
La notizia è stata ufficializzata ieri mattina ed è stata un po’ un fulmine a ciel sereno. Mentre nel centrosinistra più di uno pensava, sperandoci, alla possibilità che il centrodestra potesse spaccarsi perdendo pezzi importanti, come ad esempio l’Udc, ecco il colpo di scena: non solo i due alleati rimangono tali, ma si rafforzano con l’abbraccio con i Socialisti e con la decisione di Parrella di gettarsi nuovamente nella mischia mettendo a disposizione l’esperienza amministrativa accumulata negli anni.
A rafforzare la candidatura di Parrella erano in cinque ieri mattina nella hall dell’albergo “Il Poeta” a Ponticelli. Al fianco della rappresentante dei Socialisti c’era soprattutto la capogruppo uscente del Pdl ed ex candidata a sindaco del 2008 Manuela Del Grande, la quale, se Parrella vincerà le prossime amministrative, sarà il nuovo vicesindaco. Insieme a lei hanno completato la cornice gli altri due componenti il gruppo Pdl Silvano Melani e Cosimo Pedone e l’esponente dell’Udc Maurizio Lucchesi.
«Siamo qui – ha affermato Parrella – per presentare una proposta nuova, coraggiosa, che mira al bene di Santa Maria a Monte, reduce da una serie di scelte gravemente penalizzanti da parte di questa amministrazione. Stiamo già mettendo a fuoco il programma e le priorità sono essenzialmente tre: aiutare il più possibile le famiglie alle prese con la crisi economica, attraverso sgravi sulle tariffe e agevolazioni; la revoca della “pubblica utilità” dal project financing del centro storico; una maggiore sinergia tra Comune e cittadini, istitutendo il consiglio comunale “itinerante”, da tenere nelle varie frazioni, e costituendo consulte territoriali e tematiche. Il tutto per evitare violenze al territorio, come successo con San Donato per la vicenda del biogas».
A chi le fa notare di essersi schierata all’opposto rispetto a cinque anni fa risponde decisa: «Ho sempre dimostrato coerenza. Non ho mai condiviso il metodo di lavoro del sindaco David Turini ed è per questo che nel 2008 mi presentai in alternativa a lui alle primarie sapendo che chi perdeva doveva rimanere a casa».
Del Grande sottolinea che la scelta dell’alleanza a tre è il frutto di una decisione assunta «in piena autonomia locale». «Si tratta di una scelta logica rispetto alla nostra esperienza amministrativa – ha spiegato la capogruppo uscente del Pdl – dal momento che siamo sempre stati uniti nelle votazioni in consiglio comunale e che il rappresentante dei Socialisti Giacomo Bernardini ci ha sempre affiancato in modo costruttivo. La nostra proposta è la vera novità. Il nuovo in politica non si misura all’ufficio anagrafe. Antonio Torrini, vincitore delle primarie del centrosinistra, ha 34 anni, ma è da tre anni che è segretario del locale Pd. Oggi si presenta come il “verginello” della politica e prende le distanze dal project financing e dal biogas, ma non ricorda o non vuole ricordare che sua moglie, consigliera comunale del Pd, ha votato favorevolmente per entrambi».
Anche la lista di Pdl, Udc e Socialisti corteggerà “Progetto per Santa Maria a Monte”, che non ha ancora sciolto le riserve rispetto alla prossima competizione elettorale e che verrà avvicinata pure dal centrosinistra.
«La nostra lista – evidenzia Melani – sarà senza simboli di partito e aperta al contributo della società civile».
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