Sicurezza
Usura, aumentano le richieste al centro di prevenzione
Sono gli artigiani e i piccoli negozianti i più indebitati ma tra i nuovi poveri ci sono anche tanti mariti separati
PONTEDERA. Quando arrivano a bussare allo sportello di prevenzione usura della Misericordia ormai la loro situazione economica è fortemente compromessa. Debiti, scadenze di pagamento e impegni vari li hanno portati in una sorta di vicolo cieco in cui è facile incontrare personaggi che offrono aiuti a tassi di interesse stratosferici. E sono davvero tante ogni anno le persone che si rivolgono al centro di prevenzione della Misericordia di Pontedera nella speranza di ottenere quelle risposte che magari fino a quel momento non hanno trovato da istituti di credito o società finanziarie.
La crisi e la disoccupazione, a livelli sempre più alti anche in Valdera, si riflette nei dati del centro di ascolto. «Ci sembra di poter dire che la situazione si sta aggravando – dice Paolo Giusti del centro di ascolto della Misericordia di Pontedera – Se nel 2012 avevamo avuto un centinaio di persone che erano venute a chiedere la nostra consulenza nei primi mesi di quest’anno siamo già a venti casi. Si tratta per la maggior parte di persone che hanno un mutuo da pagare e che non riescono più a sostenerlo». Una situazione questa che riguarda un numero crescente di persone e che diventa terreno feritile per gli speculatori. Un imprenditore proprietario di una casa da 500mila euro e ora in difficoltà a pagare il mutuo alla banca si è visto offrire 150mila euro in contanti per l’acquisto della villetta. Prima di vendere l’uomo ha chiesto aiuto alla Misericordia per “ristrutturare” il suo debito.
Se le famiglie continuano ad essere indebitate per i troppi acquisti con la moneta elettronica (carte di credito e bancomat) o per lo shopping di elettrodomestici, mobili e tv da pagare a rate, artigiani e commercianti risentono della crisi dei consumi.
«Dietro casi di grande difficoltà – continua Giusti – ci sono persone con una grande dignità. Una signora che avevamo aiutato ad affrontare una situazione di emergenza ora che ha ritrovato una sua stabilità economica si è offerta di pagare una bolletta ad un’altra famiglia in difficoltà. Così come un extracomunitario al quale avevamo consigliato di lasciare perdere il mutuo perché era troppo indebitato ci ha detto di essere intenzionato ad onorare il suo debito ad ogni costo». Al centro d’ ascolto arrivano anche operai e casalinghe travolti dal vizio del gioco, così come mariti separati che non riescono a pensare a due famiglie. «Sono sempre di più le famiglie medie a trovarsi in difficoltà – prosegue Giusti – e ci chiedono di intervenire con le banche che però considerano con grande lentezza le nostre richieste». La Fondazione antiusura storicamente è legata al Monte dei Paschi e la crisi che ha travolto l’istituto di credito non aiuta in questo senso. «Anche se il contenzioso dei nostri casi non è alto – dicono dal centro di prevenzione usura – le banche fanno fatica a rispondere. Rivolgiamo un apello alle banche piccole che conoscono e sono più legate al territorio. Chiediamo loro di darci una mano a risolvere situazioni di indebitamento delle famiglie della Valdera».(s.c.)
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