Il Tirreno

Pontedera

La collina cede ancora minacciate le case

diSabrina Chiellini
La collina cede ancora minacciate le case

Una nuova frana si è verificata sulla strada provinciale Francesca dopo una mattinata di sopralluoghi sono state evacuate 5 famiglie

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CALCINAIA. Le promesse che la Provincia aveva fatto nei giorni scorsi indicando come ormai imminente la riapertura della provinciale Francesca sono naufragate sotto l’ultima notte di pioggia che ha complicato e non poco la situazione delle numerose frane che da giorni tormentano il territorio. La collina al Ponte alla Navetta continua a cedere in maniera preoccupante “logorata” dalle infiltrazioni d’acqua.

Cinque le famiglie evacuate dopo una mattina di sopralluoghi con l’intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile, dei tecnici del Comune di Calcinaia e dalla Provincia stessa, competente per quanto riguarda la provinciale che collega Pontedera e Calcinaia con il lungomonte di Santa Maria a Monte.«Quando siamo usciti di casa per andare al lavoro – racconta Giancarlo Cavallini – ci siamo resi conto che la collina ha ceduto ancora. Terra e detriti sono finiti al cancello di casa nostra. Siamo bloccati. La frana deve esserci stata durante la notte, noi l’abbiamo vista alle 6. È la prima volta che ci troviamo in questa situazione anche se già in passato la collina è franata su questo versante. Dopo i lavori per la messa in sicurezza non si è visto nessuno. Nessuno fa manutenzione, nessuno che sia venuto a disboscare o comunque ad alleggerire gli alberi più alti che ora vengono giù trascinando quello che trovano».

È dello stesso parere anche Giovanni Chirico che abita nello stesso tratto di strada che è chiuso al traffico da più di due settimane e che continua ad essere interessato da ripetute frane. «Non ho molta voglia di lasciare casa mia... – dice osservando i tecnici della protezione civile – Ora ci diranno che le case non sono sicure. Ma questo non è sufficiente. Bisogna anche che per questa collina venga trovata una soluzione definitiva». Sono una quindicina le persone interessate dai rischi della nuova frana e tutte chiedono alla Provincia di intervenire al più presto pur sapendo che parte della collina è di proprietà privata e che questo potrebbe aumentare le lentezze della burocrazia.

Proprio mentre i vigili del fuoco di Cascina stavano concludendo il primo sopralluogo e la polizia municipale di Calcinaia era al lavoro per impedire alle auto, anche a quelle dei residenti, di avvicinarsi alla zona più a rischio dalla parete della collina si sono distaccati altri blocchi di terra e detriti finiti sopra una tettoia all’esterno dell’abitazione di Maria Cirmena Giliberto, una pensionata di 78 anni, che sa bene cosa significa trovarsi con la minaccia di una frana sulla testa.

«La nostra casa è già stata danneggiata da una frana – racconta la figlia Giuseppina Giliberto – negli anni ’93-’94 un blocco di terra centro il primo piano facendo molti danni. E ora, a distanza di anni, siamo nella stessa situazione. Siamo molto preoccupati». Mentre la gente che abita vicino alla frana ha paura e gli abitanti di Montecalvoli protestano la Provincia spiega che l’ennesima notte di maltempo non ha permesso di superare l'emergenza provocata dall'esteso processo franoso che interessa la Sp 5 "Francesca" nelle vicinanze del Ponte alla Navetta. «La ditta incaricata dalla Provincia di Pisa ha operato fino a sabato per assicurare i mezzi meccanici al lavoro mediante ancoraggi dalla sommità, ma solo con il termine delle piogge sarà possibile agire con efficacia per mettere in sicurezza l'area, a partire dalla rimozione dei materiali che hanno invaso la viabilità provinciale e che necessitano di un corretto smaltimento». Intanto restano chiuse al traffico via del Tiglio per allagamenti (l’Orentanese è stata chiusa per alcune ore); la provinciale 15 Volterrana al km 8+500 circa per frana; la Palaiese al km 10+500 circa per frana; SP 7, o via Aldo Moro, a San Miniato anche questa in seguito a una frana. Il Padule è al livelli alti e l’acqua quasi lambisce la Bientinese. Nel pomeriggio è stata chiusa la provinciale delle Colline per Livorno a Tripalle nel comune di Crespina. La situazione è monitorata dai tecnici e dagli operai del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina.

©RIPRODUZIONE

Altro servizio alle pagine 2 e 3

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