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Pontedera

«È il risultato dell’incuria di chi ha gestito le strade»

«È il risultato dell’incuria di chi ha gestito le strade»

Le lamentele degli abitanti: ora la Provincia deve adottare la soluzione più veloce C’è il timore che l’arteria resti chiusa a lungo. Disagi anche per i mezzi di soccorso

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SANTA MARIA A MONTE. Gli abitanti di Montecalvoli si sentono ogni giorno che passa sempre più accerchiati dalle frane. Da una parte c’è la provinciale Francesca: è sbarrata da una frana che ha invaso l’intera carreggiata. Dall’altra ci sono le frane sulla strada che porta a Montecalvoli alto. A queste ieri mattina si è aggiunta una nuova in via Lungomonte, praticamente dietro al cordificio Lottini. La frana, verificatosi su un versante di proprietà completamente privata, come spiegano dal Comune, non ha interessato la viabilità pubblica e non minaccia, al momento, nessuna delle abitazioni poste nelle vicinanze. Il Comune di Santa Maria a Monte ha effettuato un sopralluogo a cui era presente il consigliere comunale delegato alla protezione civile Luigi Possenti. L'area naturalmente è stata delimitata e interdetta e verrà monitorata continuamente nelle prossime ore. Secondo una prima stima sono circa 80 i metri cubi che si sono staccati dalla collina. La causa è sempre la stessa ed è la conseguenza delle abbondanti piogge di queste giorni. In paese si continua la raccolta di firme promossa nei giorni scorsi e i cittadini continuano a inviare lettere di protesta agli enti che dovrebbero intervenire per velocizzare i lavori. «La via Francesca resterà chiusa a lungo - afferma Alessandro Tantussi, invitando i compaesani e non stancarsi di inviare email di protesta – Questo è il risultato dell'incuria di decenni da parte dell'ente gestore della strada. Dovevano pensarci prima. Dobbiamo darci da fare per ottenere che la Provincia adotti le soluzioni opportune e realizzi, rapidamente, i lavori necessari per evitare, in futuro, situazioni di questo tipo. E' indispensabile che tutti i cittadini di Montecalvoli e Santa Maria a Monte si facciano sentire. Diamoci da fare tutti insieme, scriviamo alla Provincia». Il malcontento è alto. «Siamo indignati – aggiunge Stefania Fiori – dopo giorni e giorni non c’è alcuna certezza sui tempi di riapertura della strada. I disagi sono enormi e non dobbiamo dimenticare i problemi che la chiusura della strada comporta ai mezzi dell’emergenza sanitaria e dei soccorsi in genere. Per andare all’ospedale Lotti le ambulanze devono fare un lungo giro e questo aumenta i tempi di intervento».(s.c.)

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