Il dolore
A Montecerboli un fulmine ammutolisce le campane
Un fulmine irriverente colpisce in pieno il campanile della chiesa di San Cerbone a Montecerboli e zittisce il dispositivo sonoro delle campane
POMARANCE. Un fulmine irriverente colpisce in pieno il campanile della chiesa di San Cerbone a Montecerboli e zittisce il dispositivo sonoro delle campane. Accade nel borgo pomarancino nei giorni scorsi.
«Un fulmine ha bruciato l’impianto elettrico e tutti i motori delle campane», spiega il parroco di Montecerboli don Gerardo. E dunque stop alle campane. Ma pare che le folgori non abbiano risparmiato nemmeno molti degli elettrodomestici delle abitazioni situate nella zona della chiesa e, senza pietà, tuoni e saette hanno fatto scempio anche di frigoriferi, televisori ed altre apparecchiature elettriche di utilizzo privatamente domestico. Intanto, per adesso, le campane della chiesa rimangono mute. «Siamo in attesa di porre rimedio all’incidente», afferma il parroco di Montecerboli.
Anche nella vicina Larderello il maltempo non risparmia la casa di Dio. Probabilmente una raffica di vento particolarmente robusta ha fatto cedere la grossa croce bianca posizionata nelle vicinanze dell’incrocio che porta alla chiesa della Beata Maria Vergine, opera come gran parte dell'abitato e degli edifici del paese, del grande architetto pistoiese Giovanni Michelucci, noto anche per aver firmato il progetto della Stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Il totale collasso della grossa croce tuttavia è stato provvidenzialmente impedito da un albero ad essa retrostante che, con le proprie chiome, ne ha impedito il definitivo crollo.
Gianni Bianchi
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