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Oggi gli esami sulle ossa ritrovate in Arno

Oggi gli esami sulle ossa ritrovate in Arno

Il pezzo di femore e una tibia rinvenuti lungo l’argine a Calcinaia sono all’istituto di medicina legale

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CALCINAIA. Solo nei prossimi giorni si potrà sapere qualcosa di più dei resti umani trovati lungo l’Arno, sabato pomeriggio a Calcinaia. Un cittadino ha visto parte di un arto inferiore in avanzato stato di decomposizione e ha poi chiamato i carabinieri i quali hanno preso i resti in consegna e li hanno inviati all'istituto di medicina legale di Pisa dove stamani saranno esaminati.

Secondo le prime notizie dei carabinieri, si tratterebbe di un pezzo di femore ancora attaccato al ginocchio e di una tibia con ancora una scarpa infilata, un modello sportivo.

Le ossa potrebbero essere rimaste in acqua molto tempo e sono riaffiorate quando il livello del fiume si è abbassato dopo le piene dei giorni scorsi. Gli investigatori stanno esaminando le denunce di persone scomparse per dare un'identità ai resti, ma saranno le analisi scientifiche e anatomopatologiche a fornire indicazioni utili per dare una spiegazione al ritrovamento. In particolare potranno fornire elementi in più per capire per quanto tempo le ossa sono rimaste nell’acqua. Non è escluso che le ossa siano state trasportate a valle per chilometri dalle piene dei giorni scorsi prima di incagliarsi nel fondale melmoso del canneto vicino a Calcinaia.

Sotto esame i casi di persone finite in Arno i cui corpi non sono stati ritrovati, sia quelli avvenuti nel passato che quelli più recenti. Forse stamani si potranno avere maggiori informazioni su questo ritrovamento. Lo scheletro è venuto alla luce per una casualità, trascinato in mezzo a mille detriti e rifiuti.

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