Finanza
Gazebo a macchia di leopardo
Per il weekend pasquale non tutti i locali del centro allestiranno le strutture
PONTEDERA. Quattro chiacchiere e un caffè all’aperto per Pasqua. Non ci sarà l’imbarazzo della scelta in quel di Pontedera, perché in centro non tutti i locali saranno pronti a imbandire per le feste - è proprio il caso di dire – i consueti gazebo.
La delibera del Comune c’è: da sabato 30 marzo per l’amministrazione tutte le strutture potranno essere rimesse al loro posto, per migliorare il servizio di accoglienza a cittadini e turisti.
«Proverò a riuscire a montarlo per la data stabilita, ma non credo di farcela», sottolinea Manuel Gasperini, titolare del bar “L’Angolo”. Il problema, secondo il commerciante, è quello di montare: «Il giorno prima è venerdì e siamo impegnati con gli aperitivi, così il sabato, poi la domenica di Pasqua non riesco», dice la sua.
Senza contare che i giorni di montaggio si pagano: la tariffa è quella dell’occupazione del suolo pubblico. «Noi non abbiamo ancora fatto la richiesta – dica Antonella Turchi titolare del Barrito in piazza Cavour – dobbiamo ancora sbrigare alcune pratiche tecniche perché siamo subentrati nel luglio scorso e dobbiamo rifare tutte le domande a nome della nostra società, quindi fino a dopo Pasqua non monteremo di sicuro». Ad aprile, quindi, spunterà il gazebo del Barrito, con l’idea di ospitare sotto la struttura anche racconti di favole per bambini, letture, musica.
Niente da fare neppure per il bar “Mio Mieo” di via Verdi: «I tempi sono stretti, non ce la faremo». Sulla stessa scia pure la Caffetteria del Corso, nel centrale corso Matteotti: «Ancora devo fare richiesta, ormai andiamo dopo Pasqua».
Saranno, invece, pronti al caffé en plein air, puntuali per Pasqua, tra gli altri, il bar Caffè d’oro e la mecca degli apertivi Beat Bar alla fine di corso Matteotti. «Il venerdì prima del 30 marzo monteremo la struttura, non è un grande lavoro», spiega il titolare Luca Firmani. Stesso montaggio nei tempi pasquali anche per La Roccia di via Palestro.
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