Il Tirreno

Pontedera

Business autovelox 11 milioni in un anno

di Cristiano Marcacci
Business autovelox 11 milioni in un anno

Con i dodici misuratori di velocità posizionati sul territorio sono state elevate quasi sessantamila sanzioni

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PONTEDERA. Le multe scattate con l’autovelox rappresentano un autentico business per le casse dell’amministrazione provinciale.

Nell’anno 2012, grazie ai dodici misuratori della velocità installati e gestiti dall’ente di piazza Vittorio Emanuele sul territorio provinciale, sono state spedite ai cittadini sanzioni per complessivi undici milioni e 91mila euro.

Una cifra impressionante, a cui contribuiscono più di altri gli apparecchi presenti lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e quelli, già più volte saliti agli onori delle cronache locali, sulla Bientinese, ossia la strada provinciale 3 Bientina-Altopascio, dove il limite di velocità nel tratto in cui si trovano gli autovelox è addirittura fissato a cinquanta chilometri all’ora.

Per quanto riguarda la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto di competenza della Provincia di Pisa nell’anno 2012 sono stati notificati quasi 41.000 verbali, per l’esattezza 40.954. I dati sono ufficiali, provengono direttamente dagli uffici della Provincia.

Scendendo nei dettagli, 8.952 multe sono state elevate dall’autovelox posizionato nel comune di Crespina, 1.693 da quello nel comune di Pontedera, 4.477 da quello nel comune di Pisa, 2.055 da quello nel comune di Cascina, ben 16.531 da quello nel territorio comunale di San Miniato e 7.146 dai due operativi nel comune di Montopoli Valdarno, uno sulla carreggiata in direzione di Pisa e uno sulla carreggiata in direzione di Firenze.

Tra le altre arterie, spicca, come abbiamo già sottolineato, la strada delle polemiche, ovvero la Bientinese, in cui nel giro di soli ottocento metri esistono due autovelox, uno funzionante in direzione di Altopascio e uno funzionante in direzione di Bientina.

In questo tratto il limite, in virtù di un’ordinanza contestatissima della stessa Provincia risalente al 2010, è stato abbassato a cinquanta chilometri orari. Un provvedimento che in questi ultimi anni ha scatenato una marea di proteste e, di conseguenza, di ricorsi al giudice di pace. Numerosi automobilisti sanzionati hanno evidenziato la presunta illegittimità di un limite così basso per una strada ristrutturata e lontana dai centri abitati, e alcuni di loro si sono anche visti dar ragione dal giudice.

Nell’ultimo anno le multe sulla Bientinese hanno continuato a fioccare a colpi di record, raggiungendo quota 16.400.

Decisamente meno traumatico è il bilancio registrato sulle altre strade. Lungo la Provinciale 11 delle Colline per Legoli i verbali sono stati 1.348, poco di più di quelli registrati sulla Provinciale 2 Vicarese, pari a 1.203. Solamente 58, record negativo, le sanzioni comminate sulla Provinciale 30 del Lungomonte Pisano.

Undici milioni di euro sono indubbiamente una gran bella entrata per le finanze della Provincia di Pisa.

Moltissimi i cittadini, soprattutto tra i multati, che vorrebbero conoscere in quale rivolo finiscono questi soldi e in quale modo vengono spesi dall’amministrazione pubblica.

«Le somme riferite alle sanzioni per infrazioni rilevate attraverso apparecchi autovelox – spiegano dalla Provincia di Pisa – vengono impegnate, oltre che (in parte decisamente contenuta) per la gestione del sistema stesso, soprattutto per le attività di gestione, manutenzione e investimento destinate all’intera rete territoriale delle strade provinciali, la cui estensione è di circa 1.100 chilometri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

@crimarcacci

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