La manifestazione
Problemi all’asilo «Bimbi sorvegliati in modo superficiale»
Ceppaiano, il sindaco raccoglie le lamentele dei genitori «Sono alcune maestre a creare disagi, bisogna intervenire»
CRESPINA. La situazione lo preoccupa. Le lamentele di alcuni genitori di bambini che vanno alla materna di Ceppaiano bussano pure alla porta del sindaco di Crespina. E quando si toccano i più piccini è più difficile che mai restare indifferenti e aspettare che i disagi si aggiustino da soli.
«Da tempo alla materna esiste una condizione di tensione tra personale docente e non, un’atmosfera che si ripercuote inevitabilmente sulla didattica e sui bambini e questo non va bene», premette il primo cittadino, Thomas D’Addona.
«A quanto mi hanno riportato si tratta di atteggiamenti legati ad alcune insegnanti, ovviamente non a tutte – e va nel dettaglio – Si parla di una sorveglianza superficiale dei piccoli, che in alcuni casi sembrano arrivare a casa sporchi, se capita che sbattono da qualche parte e si fanno male i genitori non vengono informati. Niente di grave, ma ho chiesto di verificare e intervenire».
Sono centoventidue le famiglie che affidano i loro piccoli alle cure, ai giochi e agli insegnamenti del personale in forza alla materna di Ceppaiano. Un fiore all’occhiello del comune, con una mensa premiata pure per la qualità dei pasti e tanti bambini dei paesi limitrofi che scelgono l’asilo crespinese.
Nelle settimane scorse il sindaco ha incontrato la preside dell’istituto comprensivo, Daniela Pampaloni, per confrontarsi sulla questione.
«Ripeto – continua D’Addona – la situazione non è grave, ma a quanto mi viene raccontato è evidente che alcune insegnanti non sembrano lavorare con i bambini in modi adeguati all’età di bimbi che vanno dai 3 ai sei anni».
D’Addona tiene a precisare che si tratta di lamentele circoscritte solo ad alcune insegnanti, non a chi porta avanti la didattica come si deve. «Se c’è qualcuno che non riesce a stare a contatto con i bambini nella maniera giusta, potrebbe essere spostata da un’altra parte».
Dal canto suo, la preside Daniela Pampaloni conferma di aver parlato dell’argomento con il primo cittadino. La questione è delicata. Servono segnalazioni formali e non ci sono. Non esistono denunce ufficiali, né casi di genitori che hanno riportato disagi alla stessa dirigente scolastica.
«Nessuna famiglia si è rivolta direttamente a me – spiega Pampaloni – anche perché questioni del genere devono essere affrontate nelle sedi opportune e non raccontate per strada o al bar».
E chiude: «Non ho ricevuto alcuna segnalazione né denuncia formale e solo così si può intervenire, ovviamente verificherò se ci sono stati episodi rilevanti».
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