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Cdc: «Lavoratori trattati sempre in modo equo»

Cdc: «Lavoratori trattati sempre in modo equo»

PONTEDERA. «La realtà degli avvenimenti e della situazione aziendale sono diverse rispetto a quanto affermato dalla segreteria provinciale della Uilm di Pisa». Ad affermarlo è la direzione aziendale...

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PONTEDERA. «La realtà degli avvenimenti e della situazione aziendale sono diverse rispetto a quanto affermato dalla segreteria provinciale della Uilm di Pisa». Ad affermarlo è la direzione aziendale di Cdc in merito al giudizio di disparità di trattamento tra i dipendenti dell’area commerciale e quelli della logistica. «Tutti i lavoratori sono sempre stati trattati in modo equo, indipendentemente dal contratto commercio o industria, sia coinvolti in attività commerciali che logistiche e tale principio ha ispirato sia i comportamenti gestionali interni che gli accordi sindacali che sono stati sottoscritti nel passato». In questa fase il consiglio di amministrazione del colosso informatico di Gello sta predisponendo la documentazione da presentare al Tribunale di Pisa per la richiesta di concordato in continuità con assuntore. «Riconfermiamo che tutti gli impegni presi con gli accordi sindacali in essere e tutti quelli futuri che si renderanno necessari nell’ipotesi di concordato in continuità con assuntore attualmente in preparazione, sono stati assunti e saranno assunti con assoluto principio di equità fra i lavoratori della logistica e quelli coinvolti nelle altre funzioni aziendali». A pesare è anche il ritardo nei pagamenti, circa due mesi, della cassa integrazione straordinaria ai lavoratori della logistica. «L’accordo sindacale prevedeva il pagamento diretto da parte dell’Inps - afferma l’amministratore delegato Cdc Enrico Dell’Artino - Tali ritardi non sono imputabili alla Cdc che ha fatto tutto il possibile per accelerare l’iter burocratico con le istituzioni coinvolte e si è resa disponibile a supportare individualmente quei lavoratori che avessero fatto richiesta di eventuali anticipi per particolari necessità». L’azienda fa quadrato attorno al presidente Giuseppe Diomelli. «L’imprenditore si è impegnato ad anticipare una somma rilevante con disponibilità personali, indispensabile per ottenere la disponibilità da parte del sistema bancario al Piano concordatario - sostiene l’Ad Dell’Artino -. Tale anticipo verrà reso disponibile all’ammissione del concordato da parte del Tribunale e sarà fondamentale per la futura ripresa dell’azienda». Che conclude: «L’operazione di concordato in continuità con assuntore se a qualcuno appare come “una telenovela” così non è vissuta dalla società come dimostrato dall’impegno profuso da tutti in questi ultimi sei mesi». (m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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