La protesta
Via le frane storiche con i fondi geotermici
La prossima settimana si firma l’accordo di area in Provincia per lavori attesi da decenni
POMARANCE. Vengono provocatoriamente chiamate “frane maggiorenni”. Sono tante, da anni là, lungo le strade dell’Alta Valdicecina, senza mai un intervento a tamponare condizioni stradali e rabbia dei cittadini.
Ecco che dopo una lunga scia di cartelli, deviazioni stradali, asfalto crepato che finisce giù nella scarpata ogni volta che piove, almeno per due strade del territorio si cambia musica. A colpi di fondi geotermici.
Il 20 di marzo quei due milioni di euro che arrivano dal capore saranno messi nero su bianco con la firma del protocollo a Pisa, tra comuni di Pomarance, Montecerdi, Cosvig e Provincia.
L’accordi di area prevede intervento sulla provinciale 329 che collega Larderello a Serrazzano.
«Finalmente sarà sistemata la frana del Poggetto Rosso», annuncia il sindaco di Pomarance Loris Martignoni che da tempo sta portando avanti l’operazione che si concluderà, in questa sua prima fase, la settimana prossima.
Pure gli smottamenti della provinciale 7 che va a Montecastelli saranno interessati da questi finanziamenti.
«La Provincia mette manodopera, progettazione, sbrigherà tutte le pratiche legate agli appalti e seguirà le attività – continua il primo cittadino – I finanziamenti arriveranno interamente dai fondi geotermici». I lavori dovrebbero essere finiti entro il 2014.
«Sarebbe auspicabile che nel secondo lotto che seguirà a questo – conclude – venisse incluso anche l’intervento al ponte sul fiume Possera, prima del paese di San Dalmazio, che versa in pessime condizioni: in questo caso si dovrebbe coinvolgere pure il comune di Castelnuovo visto che la strada porta in quella direzione».(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google