Il Tirreno

Pontedera

«Un boato simile al terremoto»

di Nicolò Colombini
«Un boato simile al terremoto»

Montecalvoli, la nuova frana si ferma vicino alle abitazioni. Il racconto delle persone evacuate

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MONTECALVOLI. «Ho sentito un boato e sono uscito in strada immediatamente, credevo che fosse un terremoto». A qualche ora dalla frana che ha coinvolto via della Repubblica, nel tratto che collega la parte bassa a quella alta della frazione di Montecalvoli, i residenti descrivono con un po' più di tranquillità l'inattesa sveglia di questa notte. «Erano da poco passate le 5 del mattino – spiega Antonio Nero, evacuato insieme alla sua famiglia subito dopo il crollo – quando un rumore fortissimo ci ha svegliati. Sceso in strada, non riuscivo a capire cosa fosse successo: col buio e la nebbia era difficile capire che una porzione abbondante del poggio che sovrasta la strada era scivolato giù, portandosi dietro fango, arbusti e anche alberi interi, e buttando giù anche un piccolo muretto di protezione. Per fortuna la frana si è fermata a pochi metri dalle abitazioni, altrimenti avremmo subito danni ben peggiori». Sono sette le persone che sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni: la famiglia di Nero, composta da quattro persone, più altre tre che vivono da sole nelle case a fianco. «Per prima cosa – conclude Nero – ho chiamato i Vigili del Fuoco, che sono subito accorsi insieme ai tecnici e agli operai del comune. La cosa curiosa è che quando ho parlato di una frana in via Repubblica mi hanno risposto di non preoccuparmi, perché tutto era sotto controllo e la strada sarebbe stata riaperta in giornata». L'equivoco nasce dal fatto che un altro smottamento pochi metri più a valle si era verificato lunedì scorso, e i lavori di messa in sicurezza sarebbero terminati proprio ieri, permettendo alla strada di tornare transitabile. Le forti piogge di questo periodo hanno nuovamente messo a dura prova questo tratto di strada, che anche quattro anni fa era stato interessato da un evento simile. Difficile fare previsioni sui tempi di riapertura della strada, ma già in queste ore i residenti dovrebbero avere l'autorizzazione per tornare nelle proprie case. «Ci siamo attivati immediatamente – spiega il sindaco David Turini, che ha passato buona parte della giornata sul posto a controllare l'esito dei lavori di messa in sicurezza – coordinando le operazioni col prefetto e con la provincia. In particolare voglio ringraziare pubblicamente gli operai della cooperativa Terra Uomini e Ambiente, impegnati in questi giorni qui vicino per conto della provincia, che hanno subito messo a disposizione un mezzo particolare chiamato ragno che sta ripulendo la parte più mobile del poggio, in modo da evitare ulteriori crolli che potrebbero interessare via della Repubblica e via del Pietrone. La priorità in questo momento è sistemare la parete e permettere alle famiglie coinvolte di tornare a casa, subito dopo cominceremo a sgomberare la strada per posizionare i geoblocchi di cemento come fatto nelle altre occasioni. Purtroppo a distanza di pochi giorni si sono verificati due eventi simili a poca distanza l'uno dall'altro, ma sembra evidente che le due frane non possano essere collegate in alcun modo: sostanzialmente, il problema di tutto il versante è legato alle insistenti piogge di questi giorni, che come abbiamo avuto modo di verificare anche in altri comuni della zona ha creato disagi simili».

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