Finanza
Pirogassificatore, accuse a Rossi
«Intrecci tra politica e privati». M5s chiede lumi al presidente
CASTELFRANCO. «Politici, interessi privati, aziende contro i cittadini, la loro salute e tanti soldi pubblici buttati al vento». Il Movimento 5 stelle di Castelfranco è un fiume in piena rispetto agli ultimi sviluppi della questione pirogassificatore.
Nell’occhio del ciclone il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e la decisione della quinta sezione del Consiglio di Stato di permettere alla società Waste Recycling di collaudare l’impianto.
«Ha fatto bene Rossi ad essere ricorso al Consiglio di Stato addirittura prima della società privata», sparano tra ironia e rabbia. Il verdetto del Consiglio di Stato, di fatto, annulla la sentenza del Tar secondo la quale l’impianto doveva essere distrutto. «Accogliendo la domanda in via cautelare limitatamente all'effettuazione del collaudo dell'impianto per il periodo massimo di tre mesi — si legge nell'ordinanza — Ritenuta che la delicatezza, la complessità e la rilevanza delle questioni giuridiche proposte esigono comunque una approfondita valutazione che impone la trattazione del merito all'esito del consentito collaudo, il Consiglio di Stato accoglie la istanza cautelare e sospende l'esecutività della sentenza del Tar Toscana».
«Mentre la crisi economica avanza, le famiglie non arrivano a fine mese, la disoccupazione raggiunge percentuali impressionanti, il presidente della Regione dimostra quanto il pirogassificatore per lui sia di rilevanza strategica – rincarano i grillini – E ora che l’hanno costruito e finito, nonostante la sentenza del Tar che ha bocciato l’opera, che fa Rossi? Ricorre al Consiglio di Stato». All’amarezza seguono alcune riflessioni sui legami e gli intrecci alla base della vicenda. «Perché Rossi si è presentato ad una conferenza stampa congiunta con la società Nse Industry (costruttrice dell’inceneritore) nella quale lavora l’ex assessore regionale Pd Agostino Fragai – e rincarano da M5s - Come mai la Regione difende così gli interessi di una società piccola usando soldi pubblici, se il fatto che il vicepresidente della Waste sia l’ex sindaco Pd di Santa Croce non possa indurre noi umili a pensar male». E non risparmiano un’ultima freccia: «Così come il fatto che la finanziaria della Regione (Fidi Toscana) possieda, con un fondo di investimento, una partecipazione azionaria nella Nse Industry». Gli interrogativi sono tanti. E il Movimento chiede lumi a Rossi: «Magari se ci incontra e ci illumine saremmo felici». Intanto il M5s di Castelfranco (www.castelfrancodisotto5stelle .it) martedì alle 21.15 si ritrova alla pizzeria Mamma Maria di via Usciana a Castelfranco in vista delle prossime elezioni. E dalle 20 si comincia con la pizzata del Movimento. «Menu a 15 euro, per prenotare basta scrivere a castelfranco5stelle@gmail.com », chiudono.
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